A Ortona saltano le prove per la Notte dei Serpenti, Melozzi: «Non mi sono più fidato»

Il Maestro teramano rompe il silenzio e risponde al sindaco Di Nardo sul mancato evento: «La questione dei soldi è stata discussa. Servono serietà e rispetto reciproco»
ORTONA. Due versioni così diverse da non sembrare neppure la stessa storia. E invece lo è. Lo sfondo è sempre quello: Ortona. Il palco è quello del Teatro Tosti. Gli attori – e non potrebbero essere più diversi – sono il sindaco Angelo Di Nardo e il Maestro (padre della Notte dei Serpenti) Enrico Melozzi. Da un lato, un uomo delle istituzioni, dall’altro un’icona pop, punk, con punte sparse di anarchia. La foto che li ritrae insieme è dello scorso febbraio. Da lì, da quell’annuncio di una possibile collaborazione e delle prove della Notte melozziana sul palco ortonese, sono passati quasi sei mesi e l’unica svolta in questa storia di proclami e di attese è arrivata, amarissima per Ortona, pochi giorni fa: quelle prove d’orchestra si faranno a Teramo. Di Nardo, al Centro che lo interpella poche ore dopo, garantisce: «Non c’entrano i soldi, era un incontro interlocutorio che non abbiamo portato avanti. Il teatro prenotato per due settimane? Fermato solo per precauzione, non volevamo occuparlo davvero».
Oggi risuonano i colpi dell’altra campana. A parlare è Melozzi, che dopo giorni di silenzio ha deciso di raccontare la sua verità, che è esattamente agli antipodi rispetto alla versione del primo cittadino. La questione, qui, ruota tutta attorno ai soldi: «Il quadro economico necessario per ospitare le prove della Notte dei Serpenti era noto da tempo», spiega il Maestro teramano, «e, nel caso di Ortona, era stato illustrato e discusso con assoluta chiarezza nel corso delle interlocuzioni». Qui cade la prima affermazione di Di Nardo: di soldi, in quell’incontro, si è parlato. Melozzi prosegue: «Quella cifra, peraltro, non era certo una novità. Era già divenuta pubblica in occasione della vicenda di Atri e costituiva semplicemente il punto di partenza di una normale trattativa».
Le prove a Ortona? «Non ho mai annunciato che si sarebbero svolte al Teatro Tosti. Ho visitato il teatro, che considero una struttura splendida, e ne ho parlato con apprezzamento, ma non ho mai comunicato ufficialmente quella scelta. Comprendo i cittadini di Ortona che oggi chiedono spiegazioni. Tuttavia tali spiegazioni non devono essere chieste a chi quella notizia non l’ha mai data. Nel corso delle interlocuzioni con il sindaco e la giunta comunale sono emersi comportamenti e modalità comunicative che non mi hanno consentito di maturare il livello di fiducia necessario per proseguire il percorso», qui Melozzi non entra nel dettaglio, lasciando intendere che qualcosa, nel comportamento del Comune di Ortona, non ha portato nella direzione sperata.
Ma il direttore precisa subito nel merito della questione: «Non intendo alimentare polemiche. Preferisco parlare dei fatti. E il fatto è uno solo: la Notte dei Serpenti torna a Teramo. Se un domani l’amministrazione comunale di Ortona riterrà questo progetto una priorità culturale, individuando le risorse necessarie e creando le condizioni di serietà, rispetto reciproco e collaborazione che una produzione di questo livello richiede, non avrò alcuna preclusione a valutare nuove interlocuzioni».
L’ultimo sassolino che il Maestro si toglie è sulla spesa per la cultura: «Nessuno impone che le prove della Notte dei Serpenti debbano essere aperte al pubblico. La scelta di aprirle ai cittadini è sempre stata una nostra precisa volontà, perché crediamo che anche il percorso creativo meriti di essere condiviso. La cultura non è una voce di spesa da comprimere. È un investimento sul territorio, sulle persone e sull’identità di una comunità».
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