A passeggio con il padrone, sparano al cane
CHIETI. La quotidiana passeggiata con il cane in campagna si trasforma in un incubo per la famiglia Scalera. Il cane Ugo, un tenerissimo beagle, torna dal padrone con il ventre insanguinato. Qualcuno...
CHIETI. La quotidiana passeggiata con il cane in campagna si trasforma in un incubo per la famiglia Scalera. Il cane Ugo, un tenerissimo beagle, torna dal padrone con il ventre insanguinato. Qualcuno gli ha sparato con un fucile da caccia. Un gesto di una crudeltà e gravità assolute, anche perché, sebbene in aperta campagna, nelle vicinanze c’erano anche case abitate. Il cane non è morto, è stato subito portato dal veterinario e forse se la caverà.
Il bruttissimo episodio è accaduto ieri nei pressi di via del Frantoio, a Chieti Scalo, dove si trova l’abitazione del proprietario di Ugo, il signor Pietro Scalera che gestisce l’omonima gastronomia in centro storico. A raccontare l’episodio è la figlia, Monia Scalera: «Mio padre era uscito come sempre con il cane nelle campagne attorno alla casa», dice, «Ugo ha bisogno di sgranchirsi le zampe e, quando viene portato fuori, spicca delle velocissime corse perdendosi tra i campi. Questa volta, però, è tornato direttamente a casa e si è nascosto nella sua cuccia. Sembrava tutto sporco, ma quando mio padre si è avvicinato per controllare ha visto che era sangue. Ho subito chiamato il veterinario Antonio Di Domizio che mi ha permesso di portarlo immediatamente da lui nello studio di via Olivieri. Dalle lastre abbiamo avuto la certezza che gli hanno sparato. I piombini si trovano in determinate posizioni del corpo per cui il cane non si può operare. Dovrà tenerseli per sempre, sperando che riuscirà a sopravvivere. E pensare», conclude sconsolata la proprietaria, «che Ugo è stato preso da una partita di cani destinata alla vivisezione». Lo hanno già salvato una volta, speriamo in una seconda. Nel frattempo è stata sporta denuncia per trovare i responsabili. (a.i.)

