A Pesaro per salvare la De Meis

28 Agosto 2014

Il comitato delle 8mila firme organizza il viaggio per scoprire la media-biblioteca più moderna d’Italia

CHIETI. Una visita interessata alla “biblio-mediateca” San Giovanni di Pesaro, che si classifica tra le migliori prime dieci biblioteche d’Italia, per carpire segreti utili al nuovo corso della biblioteca De Meis. Che, insieme ad altri importanti presidi culturali, troverà posto all’interno dell’ex ospedale militare per dar vita ad una vera e propria cittadella della cultura. Il comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti, rappresentato da Giampiero Perrotti, non si arrende e continua, con ammirevole abnegazione, nel percorso di rivitalizzazione della città attraverso la cultura e, in particolare, la riqualificazione della biblioteca De Meis. Questa volta il comitato visiterà, sabato 20 settembre, la biblioteca di Pesaro, una vera eccellenza italiana. La struttura, davvero all’avanguardia, è stata realizzata sulla base della ricerca di Antonella Agnoli, autrice del libro “Le piazze del sapere.” I numeri della cosiddetta “biblio-mediateca” di Pesaro, dopo tutto, sono emblematici. «La biblioteca - spiega Cinzia Di Vincenzo, componente del gruppo operativo del comitato- può vantare 381.090 passaggi annui con ben 34.060 fruitori di servizi informatici. Il tutto in una superficie che si estende per oltre 2 mila metri quadrati». Non basta. La biblioteca San Giovanni di Pesaro, tra le prime dieci d’Italia, conta anche una dotazione di 1.893 videocassette, 2.728 cd musicali, 1.910 dvd, 1.087 cd rom, 102 posti studio, 42 postazioni di studio con connessione internet, 18 postazioni per navigazione internet e spazi appositi per, tra le altre cose, videoscrittura, corsi di informatica e attività a misura di disabile. Tra i servizi assicurati, poi, spiccano le aperture in orario serale e nei giorni festivi. Insomma, quanto di meglio possa esserci. «L’obiettivo è quello di fornire contributi di idee- afferma Perrotti- a quanti avranno il compito di riorganizzare e rilanciare la nostra amata biblioteca De Meis. Noi, ovviamente, faremo la nostra parte con lo spirito propositivo di sempre che ci ha animato finora nel cammino intrapreso».(j.o.)