A processo per insulti su Facebook, assolti

Chieti. Diffamazioni al collaboratore del vicesindaco in campagna elettorale, cadono le accuse per due
CHIETI . Non si chiude la coda al veleno degli insulti su Facebook in campagna elettorale. Fabio Di Pasquale, stretto collaboratore di Paolo De Cesare sin dall’inizio della corsa elettorale, ora componente dello staff del sindaco, aveva denunciato dieci persone per le offese ricevute via Facebook ai tempi dell’infuocata competizione elettorale che vedeva De Cesare prima tra i candidati sindaci e poi appoggiare l’attuale primo cittadino Diego Ferrara.
A seguito della denuncia il giudice Luca De Ninis aveva emesso un decreto di condanna nei confronti delle dieci persone con il pagamento di una multa che andava dai 300 ai 450 euro. Di Pasquale pensava di poterla chiudere qui. E invece solo una persona ha pagato. Tutti gli altri hanno fatto opposizione e si è andati a processo. Due hanno scelto il rito abbreviato e ieri mattina c’è stata la sentenza del giudice Andrea Di Berardino che ha assolto entrambi gli imputati dall’accusa di aver diffamato lo stesso Di Pasquale.
Per il giudice «il fatto non costituisce reato». I due imputati sono stati difesi dagli avvocati Serena Pompilio, che è anche consigliere comunale d’opposizione, e Sergio di Nisio. Di Pasquale si è costituito parte civile ed è stato assistito dall’avvocato Federico De Cesare, fratello del vicesindaco. Per gli altri imputati che hanno scelto il rito ordinario, il processo è stato calendarizzato in autunno. Nel decreto di condanna emesso a novembre scorso, il giudice aveva ritenuto che all’epoca dei fatti - tra l’ultimo periodo di campagna elettorale e il primo momento dell’insediamento della nuova amministrazione - Di Pasquale fosse stato fatto oggetto di una campagna diffamatoria «con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi del mezzo di pubblicità della rete telematica».
Le dieci persone denunciate per diffamazione sono sei uomini e quattro donne, otto di Chieti e due residenti a Ripa Teatina e Francavilla al Mare, di età compresa tra i 29 e i 64 anni. Tra i dieci, le posizioni più pesanti sono quelle di due persone, un 51enne e un 57enne entrambi di Chieti Scalo. Gli altri sono una 50enne scalina, un 46enne di Madonna degli Angeli, un 54enne del Levante, una 64enne scalina, un 29enne di San Martino, una 58enne di Chieti alta, un 41enne di Ripa Teatina e una 53enne di Francavilla. (a.i.)
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