«A rischio fondi per tre milioni»

7 Aprile 2022

Denuncia dell’opposizione: il progetto per l’ex De Giorgio non si può cambiare

LANCIANO. «Il Comune di Lanciano rischia di gettare dalla finestra il finanziamento di 3.250.000 euro per ristrutturare e rivitalizzare l’area dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti, non si capisce se per semplice ripicca nei confronti della passata amministrazione, o solo per la mancanza di progettualità e per una visione distorta della realtà». È l’affondo dei consiglieri di minoranza Giacinto Verna (Azione) e Leo Marongiu (Pd), dopo che il sindaco Filippo Paolini ha affermato di voler rivedere il progetto di edilizia sociale che la precedente amministrazione aveva previsto per l’ex De Giorgio e per il quale erano stati ottenuti i fondi dalla Regione, «perché», ha detto il sindaco, «la struttura per vocazione è legata all’adiacente Parco delle arti musicali, ai corsi musicali e quindi deve fungere loro da supporto, piuttosto che essere destinata ad edilizia popolare».
Un’idea che però potrebbe far perdere i soldi ottenuti perché vincolati al progetto di edilizia sociale tra l’altro co-finanziato per 652mila euro dal Consorzio Abitare Abruzzo. «Il sindaco Paolini e la sua maggioranza mistificano la realtà parlando di edilizia popolare», dicono Verna e Marongiu, «addirittura sostengono che l’ex De Giorgio e Palazzo Lotti diventeranno case parcheggio e rifugio di sbandati. Il progetto che abbiamo fortemente voluto prevede tutt’altro: 37 alloggi destinati a famiglie e giovani, ristorante, biblioteca, palestra, laboratori per far rivivere il centro storico. Nessuna casa popolare quindi, ma rigenerazione del centro storico. Se non va avanti col progetto finanziato l’amministrazione Paolini rischia di lasciare all’abbandono a tempo indeterminato tutta l’area dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti, come ha già fatto nei precedenti due mandati. Tutto questo perché? Per una semplice ripicca verso l’ex giunta Pupillo? Il sindaco tra l’altro ipotizza la trasformazione in strutture polivalenti a supporto del vicino parco delle arti musicali, senza considerare che strutture del genere sono in parte previste anche nell’ex De Giorgio». Sulla vicenda i consiglieri annunciano un’interpellanza e sono pronti anche a organizzare un convegno per far capire cos’è il social housing. «E non dimentichiamo», chiudono Verna e Marongiu, «che dare continuità a quel progetto, significa anche valorizzare personale e uffici che lo hanno realizzato, che altrimenti verrebbero mortificati».