«A rischio il futuro di Medicina»

Mastropasqua lancia l’allarme. Rispondono Capasso e Trinchese. Fusero avvia la campagna elettorale
CHIETI. Non corre per il rettorato il professor Leonardo Mastropasqua ma lancia l’allarme sul futuro della facoltà di Medicina alle prese con un possibile depotenziamento. Il problema è legato alla trasformazione dell’ospedale teatino in ospedale di primo livello. «In Abruzzo», dice Mastropasqua in una nota indirizzata ai colleghi, «per legge ci saranno due ospedali di secondo livello. La logica è di legarli agli ospedali dove insiste l’università. Avete letto sulla stampa che c’è la volontà invece di trasformare il policlinico in ospedale di primo livello e fare l’ospedale di secondo livello in sedi non universitarie». Se avvenisse una cosa del genere, per Mastropasqua ci sarebbero «conseguenze devastanti. Perderemmo finanziamenti, tecnologie e competenze e, di conseguenza, Scuole di specializzazione, corsi di laurea e studenti». La risposta di Mastropasqua a questo genere di scenario è una sola: «Reagire immediatamente in team. Tutti insieme, uniti ognuno con il proprio ruolo. Ma unitissimi». Di qui la proposta: «Formare il Coordinamento clinico Ud’A con accordo unanime per evitare il declassamento del policlinico con conseguente ridimensionamento della Scuola di medicina e dell’università D’Annunzio che finirebbe aggregata all’università dell’Aquila come previsto nel progetto nazionale: una università per regione».
Alle sollecitazioni di Mastropasqua hanno risposto, per ora, solo due candidati rettore, Luigi Capasso e Stefano Trinchese. «Appare chiaro», dice Capasso, «che l’ospedale di secondo livello non solo deve includere tutte le cliniche universitarie, ma deve rappresentare anche il luogo nel quale tutti i nostri docenti e ricercatori delle aree cliniche dovranno avere la possibilità di esprimere le loro professionalità a beneficio dell’assistenza, della didattica e della ricerca. A tal fine appare urgentissima una riscrittura delle convenzioni in essere, tanto con le aziende pubbliche quanto anche con quelle private che operano nello stesso territorio di azione del nostro ateneo». «Comprendo bene la necessità di mettere in atto ogni iniziativa per evitare tale declassamento», ha detto Trinchese, «auspicando anzi il rinnovo delle due convenzioni esistenti con le Asl di Pescara e di Chieti».
Intanto, in tema di campagna elettorale per il rettorato, c’è da registrare il deciso intervento del direttore del dipartimento di Architettura Paolo Fusero. Il professore avvia una massiccia campagna elettorale attraverso un sito dedicato, un canale Youtube e le piattaforme social come Facebook e Twitter, «senza sottovalutare», avverte, «lo scambio di e-mail e il rapporto diretto con gli interlocutori interessati». Una strategia comunicativa «innovativa, trasparente e inclusiva» scelta per la presentazione del programma elettorale.
Il decano Michele Vacca, infine, ha disposto nella giornata di ieri «l’immediata sospensione dell’esecuzione della sanzione disciplinare applicata dall’Ufficio competente nei confronti del dipendente Goffredo De Carolis fino alla data di pronunciamento in via d’urgenza da parte del giudice del lavoro di Chieti».
I sindacati, però, non hanno ancora revocato lo sciopero generale. (a.i.)

