A rischio il Punto nascite Le mamme insorgono

9 Dicembre 2014

Il ministero salverebbe solo i reparti di Chieti e Pescara. Appello alla Regione Sigismondi: il caso va discusso in consiglio ma la riunione non viene convocata

VASTO. Il silenzio non sempre tranquillizza. Anzi. Spesso allarma. È esattamente quello che accade in città attorno al Punto nascite. Nonostante il reparto di Ostetricia del San Pio sia quello che ha più nascite in Abruzzo dopo Chieti e Pescara, sono in tanti a temere che ancora una volta la mannaia della Regione si abbatta su Vasto. Il silenzio dell'assessore regionale Silvio Paolucci aumenta i dubbi.

Il Punto nascita dell’ospedale di Vasto è a rischio? Secondo le direttive emanate dal ministero si salverebbero solo Chieti e quello di Pescara. A Vasto nel 2013 (secondo i dati diffusi dalla Regione) ce ne sono stati 789 e il 2014 ha portato molti parti in più. Sicuramente molti di più di Lanciano (710) e il doppio di Ortona (488). Ad Atri sono stati 467, a Sulmona 328, a Penne 311. I numeri, dunque, promuovono Vasto. «Eppure l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, quando il 19 novembre ha riunito il Comitato per il percorso nascita regionale (Cpnr) non ha voluto sbilanciarsi», annota il centrodestra di Vasto. «Si è limitato a ricordare che l’unico parametro che sarà utilizzato dalla Regione per mettere in efficienza i Punti nascita sarà la sicurezza del nascituro e della madre. “Tutto il resto passa da questo momento in secondo piano”», ha detto perentorio. Una frase, quest’ultima, che ha allarmato le gestanti.

In città è sorto un comitato di donne decise a difendere il Punto nascite del San Pio. «Il centrodestra ha fatto di più», dice il consigliere comunale Etelvardo Sigismondi (Fratelli d’Italia-An), «chiedendo la convocazione di un consiglio comunale monotematico sul futuro del San Pio tra tempi biblici per le prenotazioni, mancanza di posti letto dopo i tagli, futuro di Cardiologia ed Emodinamica e soprattutto il Punto nascita». La richiesta è stata presentata a novembre. Il consiglio comunale straordinario avrebbe dovuto essere convocato per il 2 dicembre ma la seduta è slittata. «L’auspicio è che la convocazione arrivi a breve. Non chiediamo solo che al Punto nascita di Vasto vengano riconosciuti i meriti che un pool di esperti ha individuato e riconosciuto, ma invochiamo l’implementazione dei servizi alla maternità e il parto indolore gratuito».

Paola Calvano

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