A rischio le grandi opere Slittano i lavori promessi

Stop ai cantieri in partenza: non si inizia in piazza San Giustino e al terminal bus Rinviato anche il nuovo cimitero a Santa Filomena ma c’è l’emergenza tombe
CHIETI. A rischio le grandi opere di Chieti. L’emergenza coronavirus cambia i piani dell’amministrazione Di Primio: la prima necessità, adesso, è affrontare le urgenze. Slittano così i lavori che avrebbero dovuto cambiare faccia alla città: piazza San Giustino, il raddoppio dei parcheggi al terminal bus con la nuova scala mobile, il cimitero di Santa Filomena da 20 milioni in una città senza più tombe, percorsi pedonali e piste ciclabili in centro e a Chieti Scalo.
SAN GIUSTINO. Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice avrebbero voluto aprire il cantiere da 1,5 milioni per rivoluzionare piazza San Giustino prima delle festività patronali del 10 e 11 maggio: un risultato da mostrare alla città che, tra fine maggio e inizio giugno, sarebbe andata al voto per eleggere il nuovo sindaco. Ma per ora non ci saranno né elezioni né avvio dei lavori: in Comune l’attività ha subito una frenata ed è fermo l’esame delle offerte presentate dalle 138 ditte in corsa per l’appalto. La commissione non si riunisce per il rischio contagio da Covid-19 e, finora, le riunioni in videoconferenza sono ammesse solo per la giunta con il sindaco in collegamento dal municipio e gli assessori da casa. Inoltre, anche se si arrivasse all’aggiudicazione, gli operai di imprese esterne non potrebbero spostarsi fino a Chieti. A questo punto, il cantiere, con i fondi già blindati da oltre due anni, potrebbe slittare a dopo l’estate, poi, i lavori dovrebbero durare circa 4 mesi. L’appalto per la piazza del centro, adesso ridotta a un parcheggio a pagamento tra le buche, prevede: niente più auto parcheggiate sotto la cattedrale, pavimento in pietra bianca del Molise, fontana tra le due scalinate della chiesa, luci a led proiettate sui muri di San Giustino e un giardino con alberi di acero, verde e rosso, al posto dell’area con le transenne che oggi è abbandonata tra le erbacce.
SCALA MOBILE. Un altro appalto che subirà ritardi è la riqualificazione del terminal bus con più posti auto e nuova scala mobile: anche in questo caso, l’esame delle offerte presentate da tre ditte è bloccato e la data di partenza, stimata tra maggio e giugno, subirà uno spostamento in avanti. Ma questo slittamento rischia di provocare la paralisi del centro città: a luglio la scala mobile arriverà alla scadenza e dovrà essere fermata. La scala mobile è ferma anche adesso «per garantire le condizioni di sicurezza richieste dal governo», come recita l’avviso della Teateservizi appeso sui cancelli chiusi.
CIMITERO. Altri lavori rinviati sono quelli per il nuovo cimitero di Santa Filomena: dopo aver superato gli ostacoli amministrativi, il cantiere del Parco della Memoria è partito da un mese con i primi interventi di movimento terra ma, adesso, è arrivato lo stop temporaneo. Le 5 ditte consociate – capofila Socomer Grandi Lavori di Potenza, Cooperativa Mi.Ru di Aversa, Edilizia Musicco di Trani, Impresa De Girolamo sempre di Trani ed Electra Sannio di Benevento – hanno dovuto bloccare gli scavi. È un blocco che allarma l’amministrazione: i posti al cimitero di Sant’Anna sono esauriti e si cerca di tamponare con 40 loculi ancora in costruzione.
GLI ALTRI LAVORI. Tra i lavori in programma ci sono anche le piste ciclabili a Chieti Scalo e i percorsi pedonali in centro, tra largo Moricorvo e largo Cremonesi, la riqualificazione dell’ex pescheria e il rifacimento di piazzale Sant’Anna, bike sharing, stazioni di ricarica per mezzi elettrici, wi-fi in centro, tabelloni interattivi e centraline per la qualità dell’aria: per queste opere le gare d’appalto sono iniziate con le prime pubblicazioni ma non si è ancora giunti alla presentazione delle offerte. Adesso, è impossibile dire se e quando partiranno.
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