A Roccamontepiano vino, canti e balli

15 Gennaio 2019

Non c’è solo Fara Filiorum Petri tra le località che festeggiano Sant’Antonio con rappresentazioni teatrali di strada e fasci di canne incendiate per il santo eremita. Su tutto il territorio...

Non c’è solo Fara Filiorum Petri tra le località che festeggiano Sant’Antonio con rappresentazioni teatrali di strada e fasci di canne incendiate per il santo eremita. Su tutto il territorio pedemontano della Maielletta prende vita una delle manifestazioni più sentite della tradizione popolare abruzzese: accade anche a Roccamontepiano, Casacanditella, Pretoro e Casalincontrada con varie tradizioni, sfilate di carri e rappresentazioni allegoriche. È un modo per incontrasi, mangiare e bere, cantare e stare in allegria riscoprendo il valore genuino della vita dei paesi. A Roccamontepiano, la tradizione si rinnova con quella del Sant’Antonie, rappresentazione teatrale della vita del santo. Tutto si svolge attorno a un fuoco sacro acceso in mezzo all’aia della contrada Terranova. Ritenuto il protettore degli animali, le festività abruzzesi legate a Sant’Antonio sono accomunate da elementi simili come il fuoco, i canti di questua, i balli, il vino e la gastronomia offerta agli ospiti.
A Roccamontepiano, in contrada Terranova l’appuntamento è alle 17.30. L’accensione della farchia è prevista intorno alle 19. In programma anche la benedizione impartita dal parroco padre Schino.