A Santa Rita l’ultimo saluto a Gargarella

Folla di amici e politici ai funerali dell’ex consigliere. Bomba: «È stato un simbolo dell’impegno civile»
LANCIANO. Un combattente, sempre pronto ad aiutare il pueblo. Era questo Roberto Gargarella, pittore ed ex amministratore comunale, deceduto sabato a 67 anni. Ieri gli ex colleghi di lavoro e di partito, ma anche tanta gente comune, hanno voluto dargli l’ultimo saluto nella chiesa dello Spirito Santo, nel quartiere Santa Rita dove Gargarella viveva e dove ha condotto tante battaglie. C’erano gli amici con cui ha condiviso il suo percorso politico, l’assessore Paolo Bomba, gli ex consiglieri comunali Rino Ciccarese e Alessandro Di Martino (oggi presidente di Anxam), Luigi Comini e Gianluca D’Intino per Fratelli d’Italia, l’attuale consigliere Eugenio Caporrella. E poi gli storici dirigenti dell’Udc, Antonio Menna, Antonio Prospero e il figlio Francesco, Domenico Di Renzo e l’assessore Tonia Paolucci. Si stringono al dolore composto della moglie Anna e a quello dei giovani figli Camillo, Simone e Stefano, che invece non trattengono lacrime e sconforto per la morte improvvisa del padre.
«Roberto aveva tanti progetti, tante idee anche per Villa Carminello, dove viveva l’amata sorella Elena», ricorda don Nicola Giampietro, «una perdita per la quale Roberto ha sofferto moltissimo. E quasi 20 giorni dopo, siamo qui a dire addio a lui». In chiesa lo salutano gli ex colleghi dell’Adduzione, prima al Consorzio acquedottistico e poi alla Sasi, dove Gargarella aveva lavorato e da cui era in pensione da circa un anno. Paolo Bomba porge alla famiglia le condoglianze del sindaco e dell’amministrazione tutta e poi ricorda l'amico: «Roberto è l’amico che tutti avrebbero voluto avere, un combattente, uno che non si è mai arreso davanti ai problemi. È stato un figlio della rivoluzione argentina, sempre pronto a combattere per il pueblo. È stato e rimarrà un simbolo dell’impegno civile». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

