Abbraccio ai parenti di Lattanzio

5 Novembre 2018

Festa del 4 novembre a Chieti, Colantonio ricorda il maresciallo ucciso a Nassiriya

CHIETI. Doppio appuntamento in città per la festa dell’unità nazionale e delle forze armate. La giornata si è aperta con la messa celebrata dall’arcivescovo Bruno Forte nella cattedrale di San Giustino. Poi le autorità si sono spostate alla villa comunale: in testa il prefetto Antonio Corona, che ha passato in rassegna il picchetto comandato dalla tenente dei carabinieri Maria Di Lena. Presenti il presidente della Provincia Mario Pupillo, il sindaco Umberto Di Primio, i primi cittadini dei paesi del circondario e i vertici delle forze dell’ordine. La seconda cerimonia è cominciata invece con la bandiera italiana alzata da uno studente dell’istituto superiore Pomilio e da un militare del Centro documentale dell’esercito. Poi Corona, Pupillo e Di Primio hanno deposto tre corone al monumento ai caduti. L’assessore comunale Mario Colantonio, membro dell’Associazione nazionale carabinieri, ha abbracciato i familiari del maresciallo Franco Lattanzio, morto nell’attentato di Nassiriya del 2006.