Abete in piazza San Pietro Polemica Wwf-sindaco

9 Novembre 2022

ROSELLO. Abete da destinare in piazza San Pietro per le prossime feste natalizie: botta e risposta tra Wwf e Comune di Rosello. Il Wwf: «No all’abbattimento e al trasferimento in Vaticano dell’abete...

ROSELLO. Abete da destinare in piazza San Pietro per le prossime feste natalizie: botta e risposta tra Wwf e Comune di Rosello. Il Wwf: «No all’abbattimento e al trasferimento in Vaticano dell’abete bianco. Chiediamo maggiore trasparenza su tutta l’operazione». Ma il sindaco, Alessio Monaco, non ci sta: «Sarà scelto tra gli alberi già destinati all’abbattimento e, comunque, previa autorizzazione regionale. Inoltre non sarà preso nella Riserva ma fuori dall’area protetta in un posto accessibile ai mezzi».
Saranno i giardinieri vaticani a individuare, in stretta collaborazione con il Comune e i carabinieri forestali, l’abete da prelevare. La Prefettura della casa pontificia, un mese fa, ha indicato in sabato 3 dicembre l'udienza mattutina che Papa Francesco concederà alle delegazioni che doneranno, rispettivamente, il presepe in piazza San Pietro (Sutrio, Friuli Venezia Giulia), l’albero di Natale (Rosello) e il presepe in aula Paolo VI (Guatemala). Unitamente all’albero maestoso, circa 30 metri, è programmato il prelievo, in vivai della zona, di 45 piccoli alberi da utilizzare per gli addobbi natalizi dello Stato del Vaticano, che poi andrebbero ripiantati nel territorio rosellano.
«Tagliare un albero di questa dimensione in piena crisi climatica», afferma Ines Palena, presidente del Wwf zona Frentana e Costa Teatina, «è sempre una decisione discutibile ancor più nel caso specifico: si tratta di un esemplare di abete bianco, specie protette dalla direttiva europea Habitat per il loro elevato valore ecosistemico. Questa specie, infatti, comune nell’area alpina, è presente in Appennino in poche zone, con il nucleo più importante situato nell’area di Rosello, rappresentando boschi relitti di ecosistemi forestali, un tempo molto più estesi. Già nel 2019 erano trapelate notizie in merito all’albero da abbattere a Rosello e, per questo, il Wwf aveva chiesto al Comune gli atti inerenti al procedimento amministrativo di “donazione” per consentire di conoscere quali fossero i costi e le autorizzazioni ottenute all’abbattimento, ma il sindaco», sostiene la Palena, «non solo non ha fornito alcuna informazione ma neppure ci ha voluto rispondere. Chiediamo al sindaco di evitare il taglio dell’abete e al tempo stesso una maggiore trasparenza sulle procedure amministrative, pubblicando sul sito del Comune tutti gli atti relativi all’abete da donare e ai successivi reimpianti previsti, che ci auspichiamo siano stati sottoposti alla perizia di esperti del settore».
«Nel 1992 per una scelta politica ben precisa», puntualizza Monaco, «fu istituita a Rosello un'oasi di protezione che, nel 1997, diventò Riserva naturale regionale Abetina di Rosello con una estensione di 211 ettari più 1.010 di zona di protezione esterna. La nostra attenzione per il rispetto dell'ambiente è quindi massima. Per noi, donare l'abete per piazza san Pietro, è un onore e sarà un’immagine positiva che servirà per farci conoscere nel mondo».
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