Abruzzo: innovazione e sviluppo

31 Ottobre 2016

Imprenditori emigranti di terza generazione a lezione dal Cram

CASOLI. L'Abruzzo non è più la terra di pastori che gli emigrati ricordano, ma un piccolo e pulsante distretto produttivo nel cuore dell'Italia con una storia economica alle spalle, ma soprattutto con un solido futuro tutto da costruire.

E' questo che hanno spiegato imprenditori e rappresentanti istituzionali del territorio alla terza generazione di emigrati in visita in quell'Abruzzo di cui hanno sempre sentito parlare in famiglia, ma che, in molti casi, non avevano mai visto. Giovani professionisti, imprenditori e insegnanti di tutto il mondo, accomunati dalle origini abruzzesi, si sono dati appuntamento sabato scorso a Lanciano per u n workshop, organizzato nell’ambito della riunione annuale del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (Cram), che si svolge a Casoli fino ad oggi.

L'incontro ha riguardato il tema “Relazioni, reti e innovazione per fare sviluppo - la trasformazione dell'Abruzzo attraverso testimonianze di successo". Relatori sono stati infatti imprenditori che hanno esportato il modello Abruzzo in tutto il Mondo attraverso relazioni, reti e innovazione come Ottorino La Rocca, presidente Valagro Spa, Giuseppe Ranalli, presidente Tecnomatic Spa e del Polo Innovazione Automotive, Luciano D’Amico, rettore dell'Università degli studi di Teramo, Gilberto Candeloro, presidente Fondazione ITS Sistema Meccanica Lanciano, Valentino Di Campli, presidente Citra Vini e del consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. A moderare il dibattito, Giovanni Di Fonzo, presidente del Rati (Rete di abruzzesi per il talento e l'innovazione). Argomento cardine della giornata è la capacità di fare rete, una scelta che, secondo uno studio dell'Università d'Annunzio di Chieti, si è rivelata vincente. Un esempio è il Polo di innovazione automotive, gruppo di aziende globalizzate tra grande industria, piccole e medie imprese, università e centri di ricerca che operano nel comparto dell’automotive e della meccatronica. (d.d.l.)