Abusi con l’autovelox, fissate tre udienze
VASTO. Fra meno di quattro mesi il tribunale di Vasto potrebbe emettere la sentenza del maxi processo sull’autovelox che ha codotto alla sbarra 15 imputati fra amministratori, tecnici e polizia...
VASTO. Fra meno di quattro mesi il tribunale di Vasto potrebbe emettere la sentenza del maxi processo sull’autovelox che ha codotto alla sbarra 15 imputati fra amministratori, tecnici e polizia locale. Martedì nel corso dell’ultima udienza il collegio, presieduto da giudice Italo Radoccia, a latere i giudici Fabrizio Pasquale e Michelina Iannetta, ha ascoltato gli ultimi testimoni della pubblica accusa rappresentata dal pm Giancarlo Ciani: il maresciallo dei carabinieri Litterio e il brigadiere De Sanctis che all’epoca dei fatti, coordinati dal capitano Spoletini, indagarono sull’attività di controllo della velocità mediante l’utilizzo di apparecchi elettronici posizionati sulla statale 650 Trignina. I militari hanno confermato quanto già riferito ai magistrati: gli imputati avrebbero adottato comportamenti “anomali” tanto da insospettire le forze dell’ordine e arrivare ad ipotizzare illeciti di natura penale. I giudici hanno ascoltato anche il perito della Procura, Francesco Apolloni. L’esperto ha depositato una perizia di oltre 200 pagine sulle conversazioni telefoniche e ambientali degli imputati.
L’udienza è stata aggiornata al 9 dicembre per ascoltare i primi testimoni della difesa. La lista dei testi citati è molto lunga. Il collegio, come richiesto anche dagli avvocati di parte civile, Isabella Mugoni e Pasquale Lollino, ha ritenuto di fissare delle udienze straordinarie per il 9 dicembre, il 27 gennaio 2015 e il 24 febbraio. Subito dopo accusa e difesa faranno le richieste e si arriverà alla sentenza. «Sono contento della calendarizzazione fissata dal tribunale. Significa che il collegio vuole concludere il processo», ha commentato Antonio Turdò, presidente del Comitato antiautovelox . (p.c.)
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