Abusi su tre bambine: anziano arrestato

Le ragazzine hanno meno di 10 anni. L’uomo ha offerto soldi ai loro genitori allo scopo di indurre le figlie a ritrattare
VASTO. Abusava di tre bambine che non hanno ancora compiuto 10 anni e, quando le piccole hanno raccontato tutto a un insegnante e ai genitori, per farli tacere ha offerto loro dei soldi. Anziano di Vasto è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di minori. A scoprire la storia raccapricciante e a notificare all’uomo gli arresti domiciliari, sono stati gli agenti del commissariato diretti dal vicequestore, Fabio Capaldo.
«Qualche tempo fa», racconta il vicequestore, «due delle bambine hanno fatto capire alla loro insegnante di essere state toccate nelle parti intime da un anziano. L’insegnante ha subito contattato i genitori e noi. È partita una complessa attività investigativa del personale della sezione di polizia giudiziaria della Procura e del commissariato di Vasto. Le indagini ci hanno permesso di raccogliere, purtroppo, tanti elementi di prova, che lo stesso gip ha ritenuto lo spessore degli indizi tale da superare notevolmente la soglia della gravità richiesta per la misura cautelare».
Le piccole, ascoltate con estrema discrezionalità e in un luogo protetto, hanno fornito racconti precisi e concordanti. I particolari forniti sono stati poi verificati dagli investigatori. L’uomo in diverse occasioni era riuscito a raggirare le bambine portandole in luoghi appartati: la propria casa, una vettura in campagna, un garage vicino a casa. Una volta solo con le piccole, le costringeva a subire e compiere su di lui atti sessuali. «In altre occasioni», riprende Capaldo, «le ha attirate con una scusa a casa propria, costringendole poi a vedere filmati pornografici. Durante le perquisizioni abbiamo accertato che le stanze erano proprio come le bambine le avevano descritte e così pure gli oggetti. È stato trovato anche il materiale pornografico. Era custodito in un mobile nella stanza indicata dalle piccole».
Le bambine hanno rivelato agli investigatori anche caratteristiche somatiche dell’indagato e particolari intimi. La polizia ha deciso di verificare anche le conversazioni che l’uomo aveva avuto con i genitori delle piccole vittime e quello che è venuto fuori ha aggravato la posizione dell’accusato. «Vistosi scoperto», aggiunge il dirigente del commissariato, «l’anziano ha contattato le famiglie e ha ammesso le proprie responsabilità con sconcertante leggerezza. Poi ha offerto ai genitori dapprima cinquemila, poi diecimila euro, allo scopo d’indurli a imporre alle figlie la ritrattazione. Fortunatamente non ci è riuscito».
I gravi indizi di colpevolezza, il pericolo d’inquinamento delle prove, la possibile reiterazione del reato, hanno spinto l’autorità giudiziaria a disporre gli arresti domiciliari dell’accusato. (p.c.)
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