Abusi su una bimba, 85enne condannato

Pena di 5 anni per avere palpeggiato ragazzina di 9 anni avvicinata con la scusa di portare a passeggio i rispettivi cagnolini
LANCIANO . Non le ridarà il sorriso e la spensieratezza, ma le farà credere un po' nella giustizia la condanna a 5 anni di reclusione di quell’anziano che, con la scusa di portare a passeggio i rispettivi cagnolini, l’avrebbe avvicinata, molestata e non solo palpeggiata. È di cinque anni di reclusione per violenza sessuale su minore di 10 anni infatti, la condanna nei confronti di P.M. 85 anni di Lanciano emessa dal collegio, con i giudici Andrea Belli presidente e a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi. Il collegio ha disposto anche il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 10.000 euro per la bambina, rappresentata dall’avvocato Antonella Fantini e altri 10.000 per i genitori, rappresentati da Consuelo Di Martino. Il resto del risarcimento andrà poi discusso in separata sede. I legali avevano chiesto circa 200.000 euro anche se la cifra è “simbolica” perché provare a quantificare una violenza subita da una bambina è impossibile. E, per i giudici, la violenza c’è stata. In base all’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi, ora a Pescara, l’anziano avrebbe approfittato degli incontri quotidiani sotto casa dove entrambi portavano a sgambettare i propri cagnolini per avvicinare la bimba che aveva 9 anni. Si incontravano spesso, visto che erano vicini di casa, si “conoscevano” quindi quando il pomeriggio del 5 luglio 2014, l’allora 83enne l’avrebbe avvicinata per secondi, turpi, fini. Nessuna resistenza da parte della bambina che non aveva di certo paura di quel signore anziano amante dei cani e che non pensava di certo che quel pomeriggio si sarebbe trasformato in un incubo. L’anziano l’avrebbe molestata, palpeggiata. Un gesto che la piccola avrebbe raccontato, spaventata, ai propri genitori appena rientrata in casa. I genitori poi hanno sporto querela. Durante l’inchiesta sono state fatte anche delle perizie sulla bambina che avrebbero dimostrato che il racconto era vero e che la bambina era attendibile. Durante le udienze i legali dell’uomo, Marco De Angelis e Biancamaria Bucco, hanno continuato a sostenere l’innocenza del pensionato, incensurato, malato e che ha vissuto sempre attorniato dai bambini, avendo avuto 4 figlie e 4 nipoti. Anche ieri. Mentre la Procura, in aula il pubblico ministero Andrea Papalia, ha chiesto 8 anni di reclusione. Il collegio lo ha condannato a 5 anni. Le motivazioni tra 60 giorni, poi i legali dell’85enne potranno valutare se fare ricorso in appello.

