Abuso d’ufficio, assolto l’avvocato D’Antonio

Università, in tribunale il caso sull’incarico agli affari legali: l’ex dg Del Vecchio rinviato a giudizio
CHIETI. Il gup del Tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, ha rinviato a giudizio l'ex direttore generale dell'università d’Annunzio Filippo Del Vecchio con l'accusa di abuso d'ufficio. Dalla stessa accusa è stato assolto con la formula più ampia – per non aver commesso il fatto – Antonio D'Antonio, avvocato dell'ateneo, che aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. Il processo a carico di Del Vecchio, che non aveva optato per riti alternativi, è invece fissato al prossimo 3 dicembre. L'accusa di abuso di ufficio è maturata nell'ambito di un'inchiesta della Procura teatina sulla procedura di mobilità aperta nel luglio 2015 dalla d'Annunzio per la copertura di un posto a tempo indeterminato nella categoria Ep-area amministrativa gestionale per le esigenze dell'area affari legali. L'accusa contesta che nell'avviso di procedura di mobilità venne assegnato, in contrasto con il dettato normativo, un termine per la presentazione delle domande inferiore al termine minimo previsto dalla disposizione ovvero trenta giorni, una procedura consumatasi in 15 giorni della quale risultò vincitore D'Antonio che fu l'unico a parteciparvi e fu assunto a tempo indeterminato. Per lui il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto la condanna a 10 mesi di reclusione.
Il 22 ottobre, tornerà in aula anche un altro caso giudiziario che vede alla sbarra gli ex vertici della d’Annunzio, ovvero l’ex dg Del Vecchio e l’ex rettore Carmine Di Ilio. Per entrambi, raggiunti dall’interdizione dai pubblici uffici nel marzo del 2017, le accuse vanno dall’abuso d’ufficio al falso materiale alla violenza privata all'usurpazione di funzioni pubbliche. Nella prossima udienza è prevista la discussione e la sentenza.

