Aca, Ersi e Regione disertano l’incontro sulla crisi dell’acqua

CHIETI. Nonostante gli impegni presi nel consiglio comunale straordinario del 22 settembre, sia Aca che Ersi e la Regione disertano l’incontro fissato dal Comune per portare avanti il monitoraggio...
CHIETI. Nonostante gli impegni presi nel consiglio comunale straordinario del 22 settembre, sia Aca che Ersi e la Regione disertano l’incontro fissato dal Comune per portare avanti il monitoraggio dei lavori da fare in città, così come promesso davanti all’intero consiglio comunale teatino. Se da una parte si riducono a due i giorni di chiusure notturne settimanali (domani e venerdì per Chieti alta, mentre allo Scalo resta la riduzione della portata idrica), dall’altra la presidente Aca Giovanna Brandelli, l’ospite più atteso ieri in Comune, non si fa vedere. E dire che il ministero delle Infrastrutture, nell’ambito del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) ha destinato ben 85 milioni per sanare le perdite idriche in Abruzzo, di cui una ventina è riservata all’area Chieti-Pescara.
Di fronte all’assenza di ieri, il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto decidono di passare al contrattacco annunciando la richiesta di convocazione dell’assemblea dei soci Aca. E se la risposta istituzionale all’incontro disertato si ferma qui, l’attacco politico arriva dai gruppi di centrosinistra che sostengono la maggioranza Ferrara: «L’assenza all’incontro fissato al Comune», dicono Pd, Sinistra, Lista Ferrara e Chieti per Chieti, «non è solo un atto di scortesia istituzionale da parte di soggetti che sono i soli capaci di dare risposte, ma è anche un brutto gesto di disinteresse nei confronti della nostra comunità». Dall’opposizione parla anche Giampiero Riccardo (Italia viva) che si dice «per nulla meravigliato dal fallimento del tavolo tecnico convocato dall'amministrazione Ferrara» e che chiede la convocazione della commissione consiliare ad hoc. Grande delusione, infine, fra i residenti dello Scalo in protesta: Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca hanno già inviato una lunga lettera di protesta all’indirizzo di Aca, Ersi e Regione. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

