Aca, proteste per le maxi bollette

11 Gennaio 2020

«Cartelle mai inviate e solleciti con minacce di staccare l’acqua»

CHIETI. I disguidi con la società di poste private - ammessi dalla stessa Aca - hanno fatto sì che molti teatini non abbiano ricevuto per un anno, e anche oltre, le bollette dell’acqua. Ma ora, all’improvviso, arrivano solleciti di pagamento, in relazione alle bollette mai ricevute, con somme ingenti e minacce di staccare il contatore se non si paga entro 15 giorni. Tanti gli utenti in cerca di spiegazioni agli uffici Aca. «Anche perché la bolletta è incomprensibile», lamenta Leonardo Grumelli, uno degli utenti in fila, «non si capisce quanto costa l’acqua al metro cubo. E poi rilevo possibili imbrogli o quanto meno errori, ad esempio quando viene azzerato il contatore non in presenza dell’utente». «Tariffe rincarate, fatture mai arrivate, posta impazzita, file interminabili agli sportelli per mancanza di personale», lamenta un altro utente, «non è così che si gestisce il servizio». (a.i.)