Accende un fumogeno al derby: stadio vietato per cinque anni

CHIETI. Cinque anni lontano dallo stadio per aver acceso un fumogeno durante una partita di calcio. Tanto è costata a un tifoso dell’Avezzano la trasferta dello scorso 9 ottobre all’Angelini per...
CHIETI. Cinque anni lontano dallo stadio per aver acceso un fumogeno durante una partita di calcio. Tanto è costata a un tifoso dell’Avezzano la trasferta dello scorso 9 ottobre all’Angelini per seguire la squadra marsicana. Il provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi, il cosiddetto Daspo, è stato emesso dal questore di Chieti Francesco De Cicco nei confronti di un ultras biancoverde presente all’incontro di serie D Chieti-Avezzano, vinto 0-1 dalla formazione marsicana. Nel settore ospiti dell’Angelini erano presenti circa 50 tifosi, tra i quali quello che «ha acceso un fumogeno mettendo, in tal modo, in pericolo gli altri tifosi», spiega una nota diffusa dalla questura, «l’autore del gesto è stato successivamente identificato grazie alle indagini condotte in sinergia con il commissariato di Avezzano e denunciato per violazione della legge che disciplina il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive». La Divisione anticrimine della questura di Chieti ha ritenuto «la condotta dell’ultras pericolosa per la sicurezza pubblica». Nell’adozione del Daspo per cinque anni ha pesato anche il fatto che il tifoso, in passato, era stato destinatario di un provvedimento analogo. Ora non potrà accedere ad alcun impianto sportivo del territorio nazionale né di altri Paesi dell’Unione europea in occasione di competizioni calcistiche. La violazione del divieto è punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10mila euro a 40mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

