Accoltella il compagno durante la lite

Lanciano, l’uomo ha tentato di strangolarla: è stato colpito tra spalla e collo. In ospedale ha detto di essersi ferito da solo
LANCIANO. Al culmine dell’ennesima lite mentre lui, ubriaco, cercava di strozzarla, ha afferrato un coltello e l’ha colpito tra la spalla e il collo. Potrebbe rispondere di lesioni aggravate C.P., 26 anni, che venerdì attorno alle 18,30 avrebbe inferto una coltellata al compagno, G.L., 40 anni. I due vivono in una contrada di Lanciano e da oltre un anno hanno un rapporto piuttosto burrascoso, pare soprattutto a causa dell’uomo, violento soprattutto quando alza il gomito. Relazione da cui un mese fa è nato un bimbo, che venerdì è stato ignaro testimone della lite.
Sull’accaduto cercano di far luce i carabinieri di Lanciano, coordinati dal procuratore capo facente funzioni Rosaria Vecchi. Bisogna infatti ricostruire la dinamica che ha portato all’accoltellamento che la ragazza, assistita dall’avvocato Alessandro Marrone, ha subito ammesso. Ai militari ha detto di aver colpito il compagno per difendersi. G.L., che si è recato da solo al pronto soccorso dopo la lite poiché perdeva molto sangue, all’inizio ha detto ai sanitari che era stato accoltellato. Poi ha ritrattato e ha detto loro di essersi ferito da solo. A quel punto i medici del Renzetti hanno avvisato Procura e carabinieri.
Ai militari G.L. avrebbe confermato la seconda versione. Ma le sue dichiarazioni sono al vaglio degli investigatori. Anche C. P., giunta al pronto soccorso dopo aver affidato il bimbo ai nonni, è stata così ascoltata. «La ragazza ha raccontato che attorno alle 18,30 sarebbe scoppiata l’ennesima lite», dice Marrone, «iniziata lungo il corridoio. Prima sono volate parole grosse, poi lui sarebbe passato alle mani. Lei è scappata in cucina e lì ha afferrato un coltello per fermarlo visto che l’aveva rincorsa e afferrata per il collo. Era ubriaco, quindi non lucido, e la ragazza nel roteare il coltello lo ha poi colpito. Spesso litigavano, lui la picchiava ma lei non ha mai sporto denuncia. Solo una volta, l’anno scorso, si era recata alla polizia che aveva diffidato il compagno a usare violenza».
Poi ci sarebbero stati altri episodi di violenza mai denunciati. Al momento l’uomo, ricoverato in Chirurgia con una prognosi di 30 giorni, non ha sporto denuncia contro la compagna, contro la quale si procede tuttavia d’ufficio con l’ipotesi di reato di lesioni gravi. L’arma, un coltello, è stato sequestrato dai carabinieri. I militari hanno eseguito i rilievi nell’abitazione dei due. La Procura non ha per ora richiesto misure restrittive per C.P., che ribadisce di aver colpito solo per difendersi.
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