Accoltellato dal branco: indagati in 19

Identificati dai carabinieri gli aggressori dei tre giovani di Montesilvano: sei sono minorenni. Due arresti per droga
VASTO. 12 luglio 2020: un’auto porta al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara A.G., 22 anni, di Montesilvano, accoltellato sulla riviera di Vasto. Il conducente poi si allontana nella notte. Parte la caccia agli aggressori. Grazie alle immagini di quell’auto e ad altre testimonianze raccolte sulla riviera vastese, i carabinieri sono riusciti a identificare le vittime e i presunti autori di quell’aggressione. Sono 19 i giovani indagati per tentato omicidio. Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Vasto hanno perquisito le 19 persone indagate e i luoghi in cui vivono. Il gruppo è accusato anche di furto aggravato, minaccia e lesioni personali. Il decreto di perquisizione è stato firmato dal pm Michele Pecoraro e dal collega Lorenzo Destro, della procura presso il tribunale per i minori dell’Aquila.
LA STORIA La notte del 12 luglio, tre le 2 e le 3, tre ragazzi di Montesilvano, arrivati a Vasto Marina per trascorrere alcune ore, non lontano dal pontile, dopo alcune battute vengono ripetutamente aggrediti da un branco. Uno dei ragazzi aggrediti viene colpito con calci, schiaffi e con un casco preso da un motorino parcheggiato sulla riviera. La vittima cerca di allontanarsi e viene colpita alle spalle da un oggetto appuntito. La lama gli sfiora i polmoni. Il referto medico parla di “contusioni polmonari bilaterali, trauma cranico, infrazioni delle ossa nasali, frattura della scapola sinistra e infrazione della parete superiore orbita sinistra”. Lesioni giudicate guaribili in 40 giorni dai sanitari del pronto soccorso di Pescara, che si prende cura del ferito trasportato sanguinante in auto da Vasto a Pescara dai suoi amici.
LE INDAGINI La Procura vastese apre un fascicolo con la Procura per i minori. I carabinieri, grazie a immagini e testimoni, individuano i 19 componenti il branco: 13 sono maggiorenni, 6 sono ancora minori. L'’attività investigativa sfocia nel decreto di perquisizione e sequestro che è stato eseguito ieri mattina dai carabinieri. Nel corso delle indagini sono state ascoltate diverse persone informate sui fatti, analizzate accuratamente le immagini della videosorveglianza comunale e le telecamere dei locali della riviera. Gli investigatori hanno anche controllato il traffico dei cellulari degli indagati e analizzato le chat postate sulle principali piattaforme social.
LESIONI E ACCUSE Il giovane accoltellato si è salvato per miracolo. Medici e periti hanno stabilito che le lesioni patite dal ventiduenne avrebbero potuto portarlo alla morte. A.G., dopo l’aggressione ha perso molto sangue e prima del ricovero a Pescara è trascorso un lasso di tempo importante. Dall’analisi dei risultati delle indagini i magistrati hanno individuato il reato di tentato omicidio in concorso per il giovane colpito più duramente. Al tentato omicidio è stata aggiunta l’accusa del furto aggravato del casco utilizzato per colpire anche le altre vittime.
GLI INDAGATI «Alcuni degli indagati», spiega il maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia dei carabinieri, «sono già noti per precedenti controlli di polizia e indagini e fortemente sospettati di aver innescato e preso parte ad altri episodi analoghi avvenuti la scorsa estate sul litorale vastese. Nel corso delle perquisizione sono stati sequestrati 21 telefoni cellulari che verranno affidati a dei periti che analizzeranno conversazioni, commenti, post o quant’altro possa essere utile alla prosecuzione delle indagini».
LA DROGA Al termine del blitz ieri mattina, due del gruppo sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri hanno trovato e sequestrato 140 grammi di marijuana, 1.700 euro circa, oltre a due bilancini di precisione e materiale utile al confezionamento di dosi. I due ragazzi, uno maggiorenne, l’altro ancora minorenne, sono agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni a disposizione delle autorità giudiziarie.
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