Accoltellò un collega, pizzaiolo arrestato

Chieti. Luigi Armando Del Grande deve scontare 2 anni e 10 mesi: va ai domiciliari per motivi di salute
CHIETI. Nel gennaio del 2012 accoltellò un collega perché, a suo dire, gli aveva bucato le ruote della macchina. Due giorni fa Luigi Armando Del Grande, 45 anni, all’epoca dei fatti pizzaiolo, originario della provincia di Salerno ma da anni residente nel Chietino, è stato arrestato dalla squadra mobile: deve scontare una condanna definitiva a due anni e dieci mesi di reclusione, come indicato nel provvedimento di cumulo di pene emesso dalla Procura generale della Corte d’appello dell’Aquila. Il Tribunale di sorveglianza, per motivi di salute, ha ammesso l’uomo al beneficio della detenzione domiciliare. A notificargli l’ordinanza sono stati i poliziotti della sezione Crimine diffuso, coordinati dal commissario Nicoletta Giuliante.
La pena è legata a una condanna che gli è stata inflitta in quanto ritenuto responsabile dell’accoltellamento di un corregionale, fatto avvenuto nove anni fa all’interno di un ristorante di Chieti dove entrambi lavoravano come pizzaioli. Del Grande aveva sferrato un fendente all’indirizzo dell’altro uomo, colpendolo solo a un braccio ma causandogli una ferita grave. Sul posto erano intervenuti gli agenti della squadra volante, che avevano sequestrato l’arma, ovvero un coltello da bistecca.
Il 45enne è stato condannato anche per più episodi di truffa nei confronti di alcuni tabaccai di Chieti e dintorni, «i quali, dopo essere stati indotti in errore, effettuavano ricariche su carte Postepay indicate dall’uomo senza tuttavia essere pagati».
In passato, l’arrestato è finito in più occasioni nei guai per reati contro il patrimonio, in particolare furti e truffe, nonché per falso, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Non solo: negli ultimi mesi è stato sanzionato due volte per aver violato la normativa anti-Covid. Durante il lockdown, infatti, è stato sorpreso fuori regione. (g.let.)

