Acconti su imposte e tasse: restano le vecchie aliquote

L’assessore alle finanze Di Campli: l’obiettivo è applicare nuove agevolazioni ma dipende dagli eventuali ulteriori tagli dei trasferimenti dallo Stato
LANCIANO. Scade martedì prossimo il pagamento delle tasse sulla casa. Al primo acconto di Tasi e Imu, pari al 50% dell’importo, si arriva con le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per lo scorso anno, poiché il bilancio di previsione 2015 non è ancora approvato. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di alleggerire ulteriormente la pressione fiscale, ma sui conti del Comune incombono i tagli del governo.
TASI E IMU. Il 16 giugno scade il pagamento dei due tributi. La scadenza del saldo è fissata al 16 dicembre e sarà calcolato sulla base delle nuove aliquote deliberate dal Comune. A Lanciano la tassa sui servizi (Tasi) si applica solo alla prima casa. L’aliquota è fissata all’1,9 per mille con un’addizionale allo 0,8 per mille (per un totale di 2,7 per mille) con la quale vengono finanziate le detrazioni per le rendite catastali più basse. Per quelle fino a 300 euro, ad esempio, si avrà una detrazione di 150 euro, somma che diminuisce al salire del valore catastale. Per gli altri immobili si applica l’Imu con al 10,6 per mille. Riduzioni erano state introdotte lo scorso anno: dal 10,6 al 9 per mille per le aree fabbricabili, da 9,6 al 9,2 per mille per la attività produttive, gli alberghi e le abitazioni concesse in locazione a canone concordato. Le abitazioni di proprietà di parenti in linea retta, inoltre, erano state equiparate alla prima casa, con l’applicazione della sola Imu. Con le stesse scadenze di Tasi e Imu, i lancianesi dovranno pagare anche l’Imu sui terreni agricoli. L’aliquota per il 2015 è pari al 7,6 per mille.
TARI. Anche per la Tari, la tassa sui rifiuti, la tariffa sarà stabilità con l’approvazione del bilancio di previsione (entro il 31 luglio), ma il discorso è più complesso. «La tariffa va costruita in modo da coprire al 100% i costi del servizio», spiega l’assessore al bilancio, Valentino Di Campli, «il piano economico finanziario va redatto dalla concessionaria. Nei mesi scorsi, dopo la sentenza del Tar, c’è stato l’avvicendamento tra Rieco e Camassa Ambiente spa, e questo ha rallentato i tempi». Bisognerà vedere se con il nuovo gestore sono cambiati i costi (la Camassa aveva presentato un’offerta con minor ribasso). Le scadenze della Tari slitteranno, probabilmente, tra luglio e ottobre.
TAGLI. Nella redazione del bilancio di previsione, in cui saranno contenute le nuove aliquote dei tributi comunali, pesa il discorso tagli. «L’obiettivo è introdurre ulteriori agevolazioni per mitigare la pressione fiscale», dice Di Campli, «ma non dipende tutto da noi. Il Comune è già impegnato a tagliare costi per 800mila euro che avremo in meno dal governo. E stiamo aspettando di sapere che fine faranno 1.600.000 euro di contributi per il passaggio dall’Imu alla Tasi».
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