Accordo per Palazzo D’Avalos: «Via al restauro della facciata»

7 Luglio 2023

Intesa tra Comune e Soprintendenza, i lavori sono finanziati con 800mila euro di fondi del Pnrr  L’annuncio del sindaco Menna: «Saranno recuperate nuove stanze finora mai aperte al pubblico» 

VASTO. Presto Palazzo D’Avalos, uno dei palazzi storici più belli di Vasto, tornerà agli antichi splendori. Firmato l’accordo tra la Soprintendenza e il Comune per gli interventi di restauro e valorizzazione del palazzo. Fondamentale la visita istituzionale a Vasto della soprintendente Cristina Collettini e dell’architetto Emanuela Criber, funzionario responsabile di zona. Accolte dal sindaco Francesco Menna e dall’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta, le due esperte hanno condiviso l’attuazione degli interventi finanziati per il recupero di Palazzo d’Avalos.
«È ufficiale», confermano il sindaco Menna e l’assessore Della Gatta, «la notizia dell’aggiudicazione del primo intervento per il restauro della facciata principale, per cui il Comune è assegnatario di un finanziamento Pnrr nell’ambito della misura di rigenerazione urbana per un importo di 800mila euro. I lavori saranno avviati nei tempi previsti dalla programmazione. La scelta condivisa di destinare il primo finanziamento al restauro della facciata è finalizzata innanzitutto a restituire alla città una delle cartoline più significative del centro storico». Presente alla firma dell’accordo anche Stefano Monteferrante, dirigente servizi e politiche culturali.
Sono due i finanziamenti stanziati dal ministero della Cultura: il primo sul piano strategico “Grandi progetti beni culturali” per un importo di 2.800.000 euro, il secondo sulla legge di bilancio 2015 programmazione triennale 2022-2024 per un ulteriore importo di 7.540.000 euro. Responsabile unico del procedimento per la Soprintendenza è Emanuela Criber, con il supporto del gruppo interno di tecnici: Roberto Orsatti, Aldo Giorgio Pezzi, Eliseba De Leonardis e Amalia Faustoferri. «Saranno recuperate nuove stanze mai aperte al pubblico del quarto nord-est per ripristinare la circolarità dei percorsi museali», spiega Menna, «saranno al contempo attuate tutte le azioni affinché il polo culturale vastese possa elevare i propri standard di qualità, anche guardando al futuro con forti operazioni di marketing e compartecipazione degli stakeholders pubblici e privati che vorranno e potranno investire su un patrimonio rinnovato, innovativo, tecnologicamente avanzato e dinamico». «Palazzo d’Avalos», conclude Menna, «è un monumento straordinario che necessita di ogni attenzione per mettere a terra gli interventi programmati, per questo ho messo a disposizione una squadra ampia di tecnici che lavoreranno al progetto. Ho, inoltre, accolto con favore la proposta di collaborazione con Rosaria Mencarelli, già soprintendente nella fase di programmazione, che metterà a disposizione tutte le sue competenze in ambito di valorizzazione del patrimonio».
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