Accordo tra il Pd e Verna Forza Italia rilancia Troilo

19 Giugno 2021

Centrosinistra avanti con Marongiu. Pagano: responsabili dopo 10 anni in Comune Nel centrodestra l’intesa è lontana. Campitelli: il nome della Lega resta Ranieri

LANCIANO. Prove tecniche di tenuta della coalizione. È la linea di condotta del movimento civico Progetto Lanciano dopo 10 anni di “matrimonio”, spesso burrascoso, con il Pd e le altre forze di una squadra di centrosinistra e liste civiche che ha retto, nonostante gli attriti, per due mandati senza nessun rimpasto o azzeramento di giunta. Il centrosinistra ci riprova anche questa volta. E il “matrimonio” in vista delle amministrative d’autunno, s’ha da fare ancora. Il patto, in via ufficiosa, tra Verna e Marongiu, è già stato siglato. Il candidato a sindaco sarà Leo Marongiu, prescelto dal Pd, presidente del consiglio comunale, 40 anni compiuti ad aprile, da sempre al lavoro nelle sezioni del Pd, fino a diventarne segretario cittadino, bersaniano della prima ora, consigliere più giovane e più votato nel centrosinistra nel 2011 e tra i più votati del 2016. Marongiu ha anche dimostrato spirito di servizio, tanto da aver rinunciato ad un posto da assessore per fare gavetta amministrativa e ricoprire un ruolo super partes da garante istituzionale. E quello da garante è un abito che ha vestito perfettamente visto che, anche nei periodi più difficili di confronto con gli alleati, i “nemici amatissimi” di Progetto Lanciano come li definì il sindaco Mario Pupillo, è stato, assieme al primo cittadino, la voce della mediazione e del confronto. Fino al patto raggiunto in questi giorni con Giacinto Verna, assessore e vicesindaco. Gli ultimi dettagli però, come dice il coordinatore di Progetto Lanciano, Daniele Pagano, sono ancora da definire: «Per senso di responsabilità e per non vanificare un’esperienza durata dieci anni», interviene Pagano, «in questi ultimi giorni Progetto Lanciano, attraverso il proprio candidato a sindaco Giacinto Verna, sta riunendo e incontrando le principali componenti dell’attuale maggioranza, rappresentate dagli altri due possibili candidati a sindaco, Leo Marongiu e Dora Bendotti, nonché dall’assessore Davide Caporale. L’obiettivo è verificare la tenuta e la consistenza della coalizione, nonché che i temi da sempre considerati priorità da parte del movimento trovino la giusta attenzione nel programma elettorale. Una volta accertato questo, faremo la sintesi sul candidato affinché sia la migliore espressione di questa maggioranza. Al momento nulla è stato ancora deciso. Progetto Lanciano precisa altresì che, qualora vi fosse una convergenza unitaria su un candidato diverso da quello proposto e sostenuto dal movimento, sarebbe pronto a fare un passo indietro. A guidarci saranno, prima di tutto, l’interesse e il bene di Lanciano».
Se nel centrosinistra si diradano le nebbie, nel centrodestra le carte sono ancora tutte da giocare: «I nomi dei candidati su cui si ragiona ai tavoli di coalizione», specificano dagli ambienti di Forza Italia smentendo una convergenza unitaria sull’imprenditore Donato Di Campli, «sono sempre stati Paolo Bomba per Fratelli d’Italia e Danilo Ranieri per la Lega. Semmai, per evitare l’empasse, Forza Italia ha sempre proposto e continuerà a sostenere, l’avvocato Alessandro Troilo che potrebbe essere a questo punto elemento di sintesi e punto di forza di questa campagna elettorale».
«Il candidato della Lega locale è Ranieri», rimarca l’assessore regionale Nicola Campitelli, «e su Ranieri continuiamo ad insistere». Di fatto la situazione di Lanciano rischia di implodere: le difficoltà frentane hanno creato contraccolpi anche alla scelta del candidato vastese.