Acqua, 68 interruzioni in un mese

1 Luglio 2022

Sei associazioni a Regione e Sasi: «Come affrontate l’ennesima emergenza?»

VASTO. Solo nel mese di giugno 2022 (fino al 29 giugno), sono stati emessi dalla Sasi Spa ben 68 avvisi di interruzione o sospensione del servizio idrico. Le associazioni ambientaliste del Vastese hanno scritto ieri al presidente della Regione, Marco Marsilio, al presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe e al sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, chiedendo azioni risolutive per evitare il disastro. «Ci ritroviamo», spiegano Il Forum civico ecologico, l'Arci, Italia nostra, la Stazione ornitologica, il gruppo Fratino e il Forum H2O, «dinanzi agli indiscutibili cambiamenti climatici e l'emergenza idrica espone il territorio a grandi rischi ambientali, sociali ed economici. La scarsità di politiche lungimiranti e strategiche ha tuttavia colpe innegabili. Basti pensare che la rete idrica, costruita a metà del secolo scorso con i finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno, non è mai stata ammodernata, ma si è sempre proceduto con piccoli interventi manutentivi o, termine non fu mai più azzeccato, tappabuchi. In Abruzzo, secondo i dati Istat, oltre il 50% dell'acqua immessa nella rete idrica viene dispersa, e la provincia di Chieti risulta addirittura essere la peggiore in Italia con oltre il 70% dell'acqua dispersa: per capire ancora meglio, 7 litri su 10 non arrivano nelle case delle persone o non vengono conteggiati dai contatori a causa degli allacci abusivi. Solo a giugno sono stati emessi dalla Sasi 68 avvisi di sospensione del servizio in 29 giorni. Eppure, nei principi fondamentali della carta dei servizi della società si legge che “è garantito l’impegno ad erogare un servizio continuo, regolare e senza interruzioni... È perseguito l’obiettivo del progressivo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo”.
Vogliamo ricordare e ribadire che, nonostante il servizio idrico venga gestito da una società per azioni, il diritto all'acqua è un diritto garantito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Questa crisi idrica è divenuta ormai la normalità nella nostra provincia e la situazione è diventata ormai insostenibile. Chiediamo: quali azioni concrete si intendano porre in essere per affrontare l'ennesima emergenza idrica? Con quali tempistiche?».(p.c.)
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