Acqua, Aca non si presenta Il sindaco: vado dal giudice

5 Novembre 2019

Guardiagrele. Dal Pozzo contro l’assenza della società consortile del Pescarese  «Chiediamo più risorse dalla sorgente del Foro per tamponare l’emergenza» 

GUARDIAGRELE . Si è svolto ieri pomeriggio in municipio l’atteso vertice tecnico convocato dal sindaco Simone Dal Pozzo per trovare una soluzione al problema dell’emergenza idrica che ormai da settimane attanaglia la cittadina. Alla riunione che si è tenuta nella sala della giunta comunale, oltre al primo cittadino e al suo vice Gianluca Primavera, erano presenti il direttore generale dell’Ersi (Ente regionale servizi idrici) Tommaso Di Biase, il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, il direttore generale Sasi Giorgio Marone e il responsabile delle reti Donatello Di Prinzio. Il sindaco Dal Pozzo ha subito esordito facendo rilevare la mancanza al tavolo dei rappresentanti della società Aca. «Una assenza grave», ha sottolineato, «dal momento che la soluzione immediata del problema, sta proprio nella gestione del rapporto con quest’altra società, che è titolare della sorgente del Foro che serve diversi comuni del nostro comprensorio, tra cui quello di Rapino». Dal Pozzo, ricordando poi che una strategia complessiva è stata da tempo individuata, ha sottolineato che alla cittadinanza serve però una soluzione immediata, perché ora è senz’acqua. «In questo momento», ha infatti detto Dal Pozzo, «a cosa serve pensare a nuove captazioni o a riparazioni di perdite annose, che pure sono necessarie, se questi interventi richiedono settimane o mesi?» Il sindaco ha quindi precisato che per questo motivo ha chiesto che entro la settimana venga adottata l’unica soluzione possibile per l’emergenza: cioè quella di pompare maggiore quantità di acqua dalla sorgente del Foro verso Bocca di Valle, dove la quantità attualmente non è assolutamente sufficiente. Dal Pozzo ha inoltre evidenziato che i 45 litri al secondo che l’Aca si impegnò a fornire a suo tempo, oggi non bastano più. «La questione», ha detto, «si pone in termini di equità della distribuzione della risorsa e, quanto all’informazione ai cittadini, tramite un meccanismo di confronto continuo e diretto. La cittadinanza deve sentirsi in una convocazione permanente, avendo la possibilità di confrontarsi quotidianamente con me, come già sta accadendo». Secondo Dal Pozzo, non è assolutamente possibile che i comuni forniti da Aca assorbano una quantità tripla di acqua, rispetto a quella garantita ai cittadini dei comuni dell’Avello. «È assolutamente contrario a ogni regola di diritto e di buon senso», ha concluso il sindaco, «ed è per questo che ho annunciato che se non sarà l’Aca, con un nuovo accordo o su imposizione dell’Ersi, a fornirci l’acqua di cui abbiamo bisogno, e ad autorizzare la Sasi a fare una ricognizione del tratto di rete che dalla pompa di Pretoro porta a Bocca di Valle, ricorrerò al tribunale, affinché sia il giudice ad ordinarlo».