Acqua, altre proteste nel Vastese: «Non c’è un’equa distribuzione»

21 Ottobre 2024

Domenica di disagi nel comprensorio. Il consigliere regionale Prospero: necessarie azioni incisive Di Vito (Furci): soluzioni dal Comune e non dalla Sasi. Chieffo (Gissi): a noi 4 ore di risorsa al giorno

VASTO. Acqua dal cielo ma non dai rubinetti. Quella di ieri è stata un'altra domenica di disagi per diverse contrade del Medio Vastese. Per i residenti di contrada Morelle, a Furci, il risveglio è stato traumatico. "In sostituzione della Sasi, dopo 4 giorni di black out idrico, è intervenuto il Comune», protesta il sindaco, Fabio Di Vito, che invoca il ritorno ai vertici della Sasi dell'ingegnere Domenico Di Renzo già direttore generali della società. «Così non si può andare avanti», tuona Di Vito. D’accordo con lui il primo cittadino di Gissi, Agostino Chieffo, e la collega di Monteodorisio, Catia Di Fabio. Il consigliere regionale Francesco Prospero (FdI) ha deciso di raccordarsi con i sindaci per decidere le azioni da intraprendere. «I problemi legati alla carenza idrica nel Medio Vastese», dice Prospero, «persistono nel silenzio assordante della Sasi. Di fronte all'assenza di soluzioni concrete da parte della società, soprattutto per quanto riguarda un'equa distribuzione della risorsa idrica», annuncia Prospero, «mi attiverò per coordinarmi con i sindaci del territorio e gli amministratori regionali. L'obiettivo», spiega, «è intraprendere azioni incisive, anche all'interno delle commissioni competenti interessando l'Ersi e l'assemblea dei soci, per affrontare in modo deciso questa emergenza e le inadeguatezze del management della Sasi».
L'esasperazione è condivisa dal sindaco di Gissi, Agostino Chieffo: «l'acqua è un bene primario, una risorsa che va distribuita in maniera equa. Gissi, come Furci, Monteodorisio e San Buono, può disporre solo di 4 ore di acqua al giorno. E siamo in autunno. È evidente che è necessario intervenire per trovare una soluzione». Il sindaco di Monteodorisio , Catia Di Fabio, condivide pienamente le intenzioni del consigliere regionale, Francesco Prospero: «vanno intraprese al più presto azioni», dice.
Il sindaco di Furci, Di Vito, è furioso: «la Sasi ha implementato un sistema di telecontrollo che non funziona, posso dimostrarlo con le foto. Noi non sappiamo quanta acqua c'è, quanta ne viene pompata. Deve pensarci una persona. Assurdo. Sarebbe tutto molto più semplice facendo funzionare il telecontrollo e una piattaforma software. E intanto i sindaci devono occuparsi ormai da mesi solo del problema idrico. I sindaci sono costretti a giustificare ai cittadini la mancanza di acqua. Purtroppo è triste constatare che ci sono abitanti di seria A e abitanti di serie B e mi stupisce l'atteggiamento della sinistra. Ogni paese ha diritto a ricevere l'acqua», conclude Di Vito. Intanto continua ad essere monitorata costantemente la diga di Chiauci. Il presidente del Consorzio di bonifica sud, Nicolino Torricella, vigila sulla situazione.
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