Acqua, arrivano le autobotti Il sindaco: abbiate pazienza

15 Agosto 2021

L’Aca mette a disposizione i mezzi per rifornire la città e alleviare disagi e proteste Domani vertice per scegliere le zone. Ferrara: «Tre allo Scalo, altre nella parte alta»

CHIETI. Quella che si apre domani si annuncia come una settimana di grande sofferenza per la città di Chieti sotto il profilo della carenza idrica, con le nuove chiusure programmate dall'Aca fino al 23 agosto. Nella parte alta della città, tra centro storico, Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone, l'acqua mancherà tutte le sere dalle 22 fino alle 6 del mattino, lasciano i residenti all'asciutto in un periodo in cui tradizionalmente aumenta il fabbisogno. Ulteriori riduzioni sono poi in programma allo Scalo a causa della diminuzione della portata idrica, dalle 23 fino alle 5.30 del mattino, sempre fino al 23 agosto. Una situazione davvero difficile, che il sindaco Diego Ferrara definisce «epocale» e che proprio per questo ha richiesto all'amministrazione comunale una riunione straordinaria fissata per domani mattina, al fine di individuare le giuste contromosse nel tentativo di mitigare l'emergenza. «Inutile nasconderci, ci troviamo davanti a una crisi idrica che forse non ha precedenti», spiega il primo cittadino. «Lunedì mattina (domani, ndc), abbiamo in programma un incontro con tutti i soggetti interessati, tra cui amministratori e Protezione civile, per capire come gestire questo periodo».
Aca ha fatto sapere di voler mettere a disposizione delle zone più colpite delle autobotti con cui trasportare dell'acqua potabile, in modo che le persone rimasto a secco possano andare a raccoglierla. «Da quanto ci è stato detto durante l'incontro avuto in settimana, attualmente questo è l'unico rimedio che possiamo mettere in campo. La riunione di domani servirà anche per individuare le zone dove far convergere le autobotti. Senza dubbio la zona dello Scalo sarà tra quelle maggiormente interessate, viste le difficoltà che sta attraversando. Contiamo di istituire tre punti di raccolta, uno verso San Martino, l'altro al centro e uno in direzione Brecciarola, così da cercare di coprire l'intero territorio, che è molto esteso». Poi il sindaco prosegue: «Allo stesso tempo dobbiamo individuarne altre nella parte altra della città, che specie nell'ultimo periodo è andata in sofferenza».
Ferrara poi si rivolge ai cittadini e per lanciare un appello: «In questo momento l'unica parola che posso utilizzare è pazienza. Ci vuole pazienza per venire a capo di questa crisi idrica, che temo ci porteremo dietro ancora per qualche settimana, forse anche a settembre. Si tratta di un fenomeno che riguarda tutto il territorio, non solo Chieti». E va avanti: «Certo è che, una volta superata, bisognerà sedersi al tavolo per capire come evitare che possa ripetersi. Servono investimenti su una rete vecchia, anche da parte della Regione, altrimenti tra un anno ci ritroveremo ancora una volta qui a lamentarci per la mancanza di acqua. Capisco e comprendo chi protesta, perché anch'io la sera, quando torno a casa non ho l'acqua. Cerchiamo tutti di fare uno sforzo, poi bisognerà affrontare di petto il problema».
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