Acqua, attivato un nuovo pozzo «Così superiamo l’emergenza»

Vertice convocato dal prefetto sulle ripetute criticità che stanno interessando il territorio provinciale Il sindaco: l’Aca ha annunciato la captazione da Bussi, non ci saranno più chiusure a intermittenza
CHIETI. L’Aca ottiene il via libera per mettere in funzione il nuovo pozzo di captazione dell’acqua e annulla le chiusure idriche in città. È quanto ha annunciato l'Azienda consortile acquedottistica nel corso della riunione di ieri mattina voluta dal prefetto Mario Della Cioppa sulla carenza idrica in provincia. Il nuovo pozzo riesce a sanare la mancanza d'acqua solo parzialmente, visto che siamo di fronte a un anno ancora una volta penalizzato dalla siccità. Restano poi i problemi della dispersione idrica e della mancanza di autoclavi e serbatoi di accumulo in città. E su entrambi i fronti Aca e Comune si stanno dando da fare.
RIUNIONE IN PREFETTURAAl tavolo prefettizio si sono seduti i rappresentanti dei due gestori idrici della provincia, l’Aca, per il Teatino, e la Sasi per il Frentano e il Vastese. Presenti anche alcuni sindaci, come quelli di Chieti, Diego Ferrara, di Francavilla, Luisa Russo, e di Vasto, Francesco Menna, in qualità anche di presidente della Provincia. Per Chieti c’erano, inoltre, l’assessore Manuel Pantalone e il consigliere alla protezione civile Vincenzo Ginefra. «La riunione si è aperta con la comunicazione da parte di Aca», ha detto il sindaco Ferrara, «del possibile superamento della fase emergenziale per la nostra città e per la maggior parte dei comuni interessati dalle chiusure, grazie all’attivazione del pozzo di via della Repubblica di Bussi che alimenta i serbatoi teatini. Grazie alla disponibilità di acqua in arrivo da questo pozzo, le chiusure intermittenti non si dovrebbero manifestare più».
CENTO LITRI IN PIU’ AL SECONDOIl pozzo assicura 100 litri in più al secondo. Secondo le stime della presidente Aca, Giovanna Brandelli, il fabbisogno dei 64 comuni serviti da Aca al momento è di 3.300 litri al secondo e prima dell’attivazione del nuovo pozzo la carenza era di 200 litri al secondo. Carenza ora dimezzata, ma con l’arrivo dei turisti e del gran caldo, anche il fabbisogno è destinato ad aumentare. Gli amministratori teatini hanno approfittato della presenza dell’ingegner Lorenzo Livello, vicedirettore Aca e direttore tecnico, per avere notizie anche sugli investimenti messi in cantiere dalla società. Livello ha parlato di interventi a breve, medio e lungo termine. In quest’ultima categoria rientrano i 20 milioni di fondi Pnrr per la reingegnerizzazione della rete: si tratta di un progetto che riguarda sei comuni metropolitani, fra cui Chieti, e che entro il 31 dicembre del 2025 porterà Aca a ottimizzare la risorsa idrica, riducendo le perdite del 35 per cento. A questo si aggiunge un ulteriore progetto, stavolta per la sola città di Chieti, per la sostituzione delle reti obsolete, dell’ammontare di 4 milioni di euro e per cui Aca ha già provveduto a inviare la scheda all’Ersi (Ente regionale servizio idrico integrato) che a sua volta l’ha inviata al commissario straordinario Nicola Dell’Acqua, il quale a giorni dovrebbe dare il via libera all’intervento, in modo che possa essere appaltato entro un anno. Sempre solo per Chieti sta per partire un progetto per migliorare il collegamento tra i serbatoi.
SERBATOI E AUTOCLAVI«Ci stiamo muovendo anche per ottenere più fondi per installare serbatoi di accumulo e autoclavi», ha aggiunto il consigliere delegato Ginefra, «stiamo cercando di far riaprire il bando regionale, ormai scaduto, per il sostegno alle famiglie con redditi bassi e, in più, chiederemo alla Regione di ampliare i fondi a disposizione per il settore. La risorsa idrica purtroppo scarseggia e quindi ci dobbiamo muovere in questo senso per farne un uso il più razionale possibile». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

