Acqua, commissione d’inchiesta sui disagi

6 Ottobre 2022

Il 12 ottobre la nuova riunione. Aperto un indirizzo mail, Marcozzi: «Vogliamo ascoltare i cittadini»

CHIETI . Chieti è tra le città abruzzesi che più di tutte soffre per l’emergenza idrica. Una questione, però, che interessa tutta la regione tanto che una commissione d’inchiesta sta lavorando sulle criticità e tornerà a riunirsi il 12 ottobre.
È stato deciso nell’organizzazione dei lavori in consiglio regionale, con le giornate di mercoledì che verranno dedicate ai lavori di commissione. «Tra le motivazioni che mi hanno spinta a richiedere l’istituzione di questa commissione», commenta il presidente della stessa, Sara Marcozzi, «c’è la necessità di aprire un collegamento diretto che unisca tutte le parti in causa sul ciclo dell'acqua. Penso alle società di gestione, che nelle prossime settimane saranno ascoltate in aula, all’Ersi, l’Ente regionale per il servizio idrico integrato dell’Abruzzo (presieduto da Nunzio Merolli, ndr), e ai cittadini». È stato predisposto l’indirizzo mail presidentecommissione.emergenzaidrica@crabruzzo.it al quale comitati e associazioni potranno inoltrare richiesta di audizione, e gli abruzzesi raccontare le criticità più gravi, che saranno segnalate alle autorità con potere di intervento sul territorio.
«Già dalla prima seduta di commissione», prosegue Marcozzi, «abbiamo compreso la necessità di fare chiarezza su molti aspetti che riguardano il ciclo idrico in Abruzzo. Le modalità con cui si svilupperà il lavoro sono state esposte e condivise col resto dei commissari. Siamo partiti con una prima analisi completa del contesto regionale, che proseguirà nelle prossime sedute. Passeremo quindi a un focus sulle problematiche più gravi e urgenti da risolvere, per poi proporre soluzioni che siano percorribili, lasciando in eredità un documento a Regione Abruzzo da cui ripartire per intervenire in maniera definitiva sul ciclo idrico».
Quindi Marcozzi conclude: «Con l’unità di intenti emersa nella prima seduta potremo portare avanti con ordine i lavori della commissione. Lo scopo che ci siamo posti, da qui a sei mesi, deve unirci tutti: dobbiamo fare in modo che l’acqua, in Abruzzo, non sia più un problema e diventi finalmente una risorsa. Restando in mano pubblica». (a.s.)
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