Acqua della molitura in mare È caccia agli inquinatori

8 Novembre 2017

VASTO. I reflui di frantoio versati nel torrente Apricino, sono finiti, purtroppo, anche sulla spiaggia di Punta Penna. Lo hanno accertato i militari del Circomare e i carabinieri forestali che ieri...

VASTO. I reflui di frantoio versati nel torrente Apricino, sono finiti, purtroppo, anche sulla spiaggia di Punta Penna. Lo hanno accertato i militari del Circomare e i carabinieri forestali che ieri mattina hanno fatto un nuovo sopralluogo nella zona inquinata dal gesto scellerato di qualcuno che ha pensato di liberarsi dei reflui della molitura delle olive, gettandoli nel corso d’acqua. I liquami, purtroppo, sono arrivati in mare. Una parte si è riversata sulla spiaggia. L’autorità marittima ha compiuto una verifica lunedì. L’acquazzone della serata di lunedì e la pioggia di ieri hanno purtroppo cancellato molte tracce. La forestale è comunque tornata sul posto per raccogliere i pochi indizi rimasti. Lo scempio è avvenuto in un tratto del torrente che ricade all’interno della riserva naturale di Punta Aderci. Le forze dell’ordine stanno cercando di individuare i responsabili anche sulla base di alcune testimonianze raccolte dai residenti. La vicenda risale a domenica sera. Con la molitura delle olive e la produzione dell’olio nel fine settimana approfittando dell’assenza di controlli notturni il misterioso inquinatore è entrato in azione. I volontari della protezione civile di Vasto hanno scoperto l’accaduto all’alba di lunedì.
Lo sversamento è stato importante. Notevole la quantità di residui di lavorazione della molitura delle olive finita in mare. Il Comune si costituirà parte civile contro gli inquinatori, se identificati. Questi ultimi rischiano anche una condanna penale. (p.c.)
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