Acqua, investimenti al via per 25 milioni

Nel piano Sasi sei riparazioni tra Vasto e San Salvo. Al Sangro Aventino più risorsa da Fara e Palena
LANCIANO. Nonostante l’emergenza Covid-19 che ha fatto aumentare i consumi di acqua nel Chietino e che ha portato a rivedere orari di lavoro per tutelare personale e utenti, la Sasi, la società dell’acqua, è andata avanti con gli investimenti. Circa 25 milioni gli euro a gara per ridurre la sete nel Vastese, con ricerca perdite e sostituzione tubi, adeguamento dei depuratori sangrini e frentani con fognature e allacci nuovi, rilanci sulla conduttura del Verde per pompare più acqua. «Tra il Covid-19 e il licenziamento del direttore generale Giorgio Marone sono state settimane difficili e di polemiche», dice il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, «ma la società ha risposto con i fatti: circa 25 milioni di investimenti e progetti a gara».
IL DIRETTORE GENERALE. Il licenziamento del dg Marone ha avuto uno strascico di polemiche e ha coinvolto anche il collegio revisori Sasi che ha chiesto al consiglio di amministrazione (Cda) della società chiarimenti ma questo, assieme al Covid-19, non ha fermato l’attività della società. «L’emergenza sanitaria in corso ha imposto nuove regole con turni e personale ridotto», precisa Basterebbe, «ma tutti si stanno adoperando per portare avanti il lavoro. Anzi in 15 giorni siamo riusciti ad approvare e ad appaltare con l’assenso dell’Ersi, una serie di interventi fondamentali. E questo, al di là delle polemiche per la decisione mia e del Cda, di revocare l’incarico al direttore generale, scelta presa perché è venuto meno il rapporto di fiducia, condizione imprescindibile per andare avanti in maniera costruttiva».
GLI INTERVENTI NEL VASTESE. Ricerca e riparazione perdite per 3.100.000 euro, 5.100.000 per la depurazione e 5.033.000 per le fosse Imhoff da dismettere o trasformare: questi gli interventi nel Vastese, progetti con gare in corso che hanno avuto il via libera dell’Ersi. «Abbiamo finito la prima parte del progetto recupero perdite nel Vastese», spiega Pio D’Ippolito, responsabile delle attività tecniche della Sasi, «con due ditte di Milano e una di Lecce abbiamo individuando i distretti, ossia le zone dove ci sono le perdite: 4 su Vasto e due su San Salvo. Il 23 aprile abbiamo fatto una gara invitando 30 imprese specializzate per la seconda fase del progetto: la sostituzione delle reti rotte. Venerdì arriveranno le offerte e i lavori dovrebbero finire per il 31 luglio». Dieci milioni e mezzo di euro vanno invece ai depuratori nella zona dell’Alto Vastese e alle fosse Imhoff; alcune saranno chiuse, altre trasformate in impianti di fitodepurazione. Infine è in appalto il progetto per il collegamento tra la condotta Arap (Azienda regionale attività produttive) proveniente dal potabilizzatore e il serbatoio di San Salvo, per distribuire meglio l’acqua su Vasto Marina e San Salvo Marina.
IL SANGRO AVENTINO. Due i progetti per avere più acqua nella condotta del Verde che, con l’emergenza Covid-19 e la siccità, è andata sotto sforzo. «È stato approvato il progetto che prevede un rilancio sotto Perano e la messa in sicurezza di alcune zone franose per 2.300.000 euro», riprende D’Ippolito, «mentre in collaborazione con l’Ersi e il via libera del Parco della Maiella mettiamo in sicurezza i pozzi di Monte Porrara, a Palena, per prelevare 30 litri al secondo di acqua». Un milione e mezzo, invece, è destinato ad allacci e fognature verso i nuovi depuratori su Lama dei Peligni, Gessopalena, Castiglione e Fossacesia mentre 400.000 euro per il depuratore Anello di Guardiagrele.
I CREDITI. La giunta regionale ha inoltre approvato la ripartizione di 6.900.000 euro da utilizzare nelle zone che da anni vivono una situazione di emergenza. «Stiamo programmando con l’Ersi gli interventi da fare con questi fondi», conclude D’Ippolito, «5 milioni vanno alla provincia di Chieti per fogne e depurazione; prevediamo interventi sulle zone artigianali di Ortona, Casoli, Gissi e Vasto».
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