Acqua, la rabbia dei residenti: «Le promesse non bastano più»

I cittadini davanti al municipio: «Adesso vogliamo sapere le date dei lavori contro l’emergenza» Confronto con il sindaco sotto i portici. Ferrara: «Pronto a chiedere all’Aca i ristori in bolletta»
CHIETI . «Saremo soddisfatti solo quando ci avranno detto le date degli interventi per sanare l’emergenza idrica». Elda Capriotti, Assunta Ronca, Liliana Esposito e tutti coloro che hanno animato la protesta di ieri per la carenza d’acqua allo Scalo, non si sono accontentati delle promesse. «Ne abbiamo ascoltate troppe», dice Capriotti, «dal 2017, quando abbiamo iniziato a chiedere interventi per Chieti scalo, fino alla protesta di luglio dell’anno scorso, quando abbiamo incontrato l’ex sindaco. Abbiamo anche parlato con i vertici dell’Aca, ci hanno detto che entro il 2020 sarebbero stati fatti lavori per potenziare la rete idrica scalina, ma non si è visto nulla. Ora basta, vogliamo fatti concreti: chiediamo di sapere quando si faranno le opere promesse, per poterne controllare l’andamento. E se il Comune non è in grado di rispondere alle nostre domande, perché la gestione è nelle mani dell’Azienda acquedottistica, inizi con il convocare il consiglio straordinario sull’Aca e almeno ci dica quando si terrà questa seduta».
Il sindaco Diego Ferrara è sceso a parlare con i cittadini in protesta davanti al Comune, assicurando massimo impegno sulla questione. Insieme a lui anche l’assessore Chiara Zappalorto e i consiglieri della Sinistra Alberta Giannini, Silvio Di Primio ed Edoardo Raimondi, che in consiglio comunale hanno chiesto di incalzare l’Aca per avere risposte. C’era anche il consigliere d’opposizione Giampiero Riccardo, che ha chiesto insieme al resto della minoranza il Consiglio sull’acqua, e altri esponenti di maggioranza, tra cui Valentina De Luca e Barbara Di Roberto del Pd, il capogruppo dei 5 Stelle, Luca Amicone, con la deputata Daniela Torto e la consigliera regionale Barbara Stella.
«Siamo dalla stessa parte», ha assicurato il sindaco ai residenti in protesta. «Il Comune, da ottobre a oggi, tutto quello che poteva fare lo ha fatto, ma il problema dell’acqua rimarrà tale se non sarà affrontato su un tavolo regionale dove dovranno sedere Regione, Ersi, soggetti gestori e Comuni. Un tavolo, che abbiamo già chiesto per le vie brevi al presidente Marco Marsilio e di cui richiederemo la formale istituzione». Il sindaco è pronto anche a chiedere all’Aca ristori in bolletta: «All’assemblea dei sindaci Aca», assicura, «chiederemo sostegno affinché si studino strumenti per portare ristori in bolletta a fronte del mancato servizio di questi mesi».
Intanto Partito democratico, La Sinistra e Chieti per Chieti, dopo i mal di pancia per l’appoggio del sindaco alla richiesta della minoranza di convocare il Consiglio sull’acqua, hanno ribadito il sostegno a Ferrara e alla politica portata avanti sull’acqua. Ben diverso è invece l’atteggiamento dei gruppi civici di Paolo De Cesare, che hanno annunciato per domani una manifestazione contro l’Aca davanti alla sede pescarese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

