Acqua, le sorgenti sono a secco: «Ora la pioggia è fondamentale»

Le alte temperature hanno costretto la Sasi a programmare le chiusure notturne in diversi comuni Il direttore tecnico D’Ippolito: «La situazione è delicata, difficoltà anche nei piccoli centri montani»
LANCIANO. Decine di sorgenti superficiali che alimentano diversi Comuni a secco: mai pioggia è stata tanto attesa. Le gocce cadute in città ieri e quelle che dovrebbero scendere oggi e domani sono attese oltre che dai contadini anche dalla Sasi. La società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni del Chietino a causa del caldo anomalo delle ultime settimane ha visto asciugare le sorgenti, in particolare quelle locali che alimentano anche comuni montani come Pizzoferrato e Gamberale, che hanno visto chiudersi i rubinetti di notte. «La situazione è delicata come è facile immaginare visto che sono mesi che non piove e che il caldo si è protratto per l’intero mese di ottobre e non solo», spiega Pio D’Ippolito direttore tecnico Sasi. «Questa condizione ha portato le sorgenti superficiali che alimentano gli acquedotti e diversi comuni, ad avere pochissima acqua; alcune meno di un litro al secondo. Ciò ha comportato chiusure anche in comuni montani. Sono sorgenti superficiali che si seccano rapidamente, ma che allo stesso tempo si riempiono prima quando piove e la pioggia annunciata è certamente in questo momento benvenuta».
E lo è anche per le sorgenti che alimentano i grandi acquedotti come quello Verde che serve l’80% dei comuni gestiti dalla Sasi e in particolare quelli più grandi come Lanciano, Vasto, San Salvo e Ortona. «Ci sono i 4 pozzi accesi a Fara ma non si riesce ad arrivare pienamente ai 1.200 litri al secondo necessari a soddisfare la richiesta del territorio», riprende D’Ippolito, «per questo siamo costretti a ricorrere alle chiusure che sono sempre meno rispetto agli altri anni e sono soprattutto notturne e fatte a rotazione tra i vari centri». Le chiusure comunicate settimanalmente riguardano ora 22 centri, in particolare nel Vastese, ma quasi ogni giorno si aggiungono altri comuni. Colpisce soprattutto la presenza delle contrade di Lanciano Villa Andreoli, Iconicella, Colle Pizzuto, Villa Stanazzo e Villa Spoltore, Villa Elce, Sant’Onofrio, Selva Rotonda, Villa Pasquini, Rizzacorno, Buongarzone e Carrieri che ormai subiscono chiusure notturne da due anni.
A queste contrade negli ultimi giorni si sono aggiunte alcune di Atessa, due contrade di Altino e Mozzagrogna. Vista la situazione quindi, pesa ancora di più il fatto che le vecchie reti perdano la metà dell’acqua trasportata e diventano ancora più urgenti i lavori di interconnessione tra gli acquedotti, la realizzazione di un potabilizzatore previsto dalla Sasi con i fondi Pnrr. Resta però il fatto che serve anche la materia prima, l’acqua, ma pioggia e neve scarseggiano sempre più a causa dei cambiamenti climatici.
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