Acqua, patto Sasi-Saca sui servizi

21 Luglio 2022

Intesa tra l’azienda di Lanciano e quella di Sulmona: insieme per le buone pratiche 

LANCIANO. Un patto di collaborazione per migliorare i servizi offerti agli utenti: è quello che stanno per firmare due società che gestiscono il servizio idrico: la Sasi, in provincia di Chieti, e la Saca, a Sulmona attraverso i rispettivi presidenti, Gianfranco Basterebbe e Luigi Di Loreto. Un accordo che mirerebbe a gestire in modo congiunto alcuni servizi, come ad esempio la centrale unica per gli acquisti, la modulistica, la misura dei consumi, la digitalizzazione delle reti. Una collaborazione per amministrare al meglio la disponibilità di acqua, che è sempre minore, con piani strategici, per evitare di lavorare in condizioni di emergenza. Unione di servizi, quindi, ma restando sempre due società distinte.
«L’obiettivo è di sviluppare una collaborazione industriale per promuovere innovazioni, efficienze, razionalizzazioni di processi, economie di scala, scambi di buone pratiche e informazioni per migliorare e ottimizzare i servizi e allo stesso tempo ridurre i costi operativi», spiegano i presidenti che si sono incontrati in questi giorni. «Vorremmo dare vita a una rete di imprese, che è aperta e si potrà allargare, per lavorare in sinergia pur conservando la specificità territoriale nonché le peculiarità e l'identità delle singole aziende. La preservazione dell’acqua potabile è l’impegno quotidiano che perseguiamo singolarmente e rafforzeremo come network, lungo una direzione lungimirante e aggregativa». Le attività che sarebbero in comune vanno da quelle riguardanti la costituzione di una centrale unica per gli acquisti, unificazione di regolamenti e modulistica, individuazione di un sistema unitario di misura dei consumi, digitalizzazione delle reti, affari regolatori, fino alla gestione condivisa delle azioni legate al settore delle risorse umane, la formazione continua del personale, ufficio unico di programmazione e progettazione e condivisione di personale ed apparecchiature. «Una gestione congiunta dei servizi potrebbe dare risultati buoni», chiudono i presidenti. «Si tratta di intraprendere un cammino comune per promuovere innovazioni e svolgere attività di ricerca, progettazione secondo le reciproche competenze avendo ben chiaro l'obiettivo da perseguire. Confidiamo nella validità di questo accordo che si tradurrà in un contratto, dopo le opportune verifiche e valutazioni nelle rispettive aziende». (t.d.r.)
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