Acqua presa dalle casette, risparmio di 30mila euro
LANCIANO. Cresce il consumo di acqua microfiltrata liscia o frizzante a cinque centesimi il litro. In città sono cinque le casette gestite da una società privata e dislocate nei pressi dell’ex...
LANCIANO. Cresce il consumo di acqua microfiltrata liscia o frizzante a cinque centesimi il litro. In città sono cinque le casette gestite da una società privata e dislocate nei pressi dell’ex stazione ferroviaria; via Cipollone (quartiere Santa Rita); palazzetto di via Rosato; quartiere Olmo di Riccio e contrada Sant’Onofrio. Il report dei prelievi dal 1° gennaio al 31 luglio segnano un totale di 181mila litri prelevati e una media giornaliera di 819 prelievi con un ricavo di 9.050 euro. Il punto più frequentato dai lancianesi resta quello al palasport con 62mila litri di acqua prelevati, seguono via Cipollone (48mila litri), ex stazione ferroviaria (37mila litri) e quartiere Olmo di Riccio (31.500 litri). Ultimo della lista è l’erogatore di contrada Sant'Onofrio (2.500 litri) che però è stato installato solo da alcune settimane. Il risparmio per le famiglie lancianesi, considerando un costo medio di 0,22 centesimi a bottiglia, per l’acqua acquistata nei negozi o centri commerciali, è di 30.770 euro. Ma i benefici si riflettono anche sull’ambiente: ci vogliono in media 0,7 litri di acqua per produrre una bottiglia di plastica e 80 grammi di greggio a bottiglia. Sono state "risparmiate" infine allo smaltimento rifiuti 362mila bottiglie di plastica. (d.d.l.)
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