Acqua razionata in tutto il comprensorio

In città chiusure dalle 15 alle 6. In via Vittorio Veneto case all’asciutto da tre giorni. Ecco gli orari
VASTO. Lavori in corso e sospensioni idriche in tutto il Vastese fino al 29 maggio. A soffrire maggiormente la sete è e sarà Vasto dove l’acqua viene sospesa ogni giorno alle 15 e torna il giorno successivo alle 6. Nel quartiere San Paolo capita che già alle 18 non ci sia più acqua nelle case. La situazione più drammatica è nel centro storico. In via Vittorio Veneto diverse famiglie sono rimaste per tre giorni senz’acqua e i serbatoi condominiali si sono prosciugati.
«Non contestiamo certo i lavori e il razionamento a fin di bene», dicono i cittadini, «ma perché Vasto è l’unico comune in cui il servizio viene interrotto ogni pomeriggio alle 15?». La riduzione del servizio interesserà questa settimana tutta la città, e più esattamente, via Del Giglio, via Cavour, via San Michele, via Madonna dell’Asilo, viale d’Annunzio, via dei Conti Ricci, via Pitagora, via Iconicella, contrada San Leonardo e Pagliarelli, zona Incoronata, via Donizetti alla Marina.
Acqua razionata anche a Cupello (dalle 18 alle 7), Fresagrandinaria (dalle 23 alle 4), Furci (dalle 20 alle 6), Gissi (dalle 19 alle 5,30), Lentella (dalle 24 alle 4), Liscia (dalle 24 alle 5), San Buono (dalle 20 alle 6), San Salvo (dalle 23 alle 5,30). La Sasi ha spiegato che le chiusure sono state programmate per risparmiare le risorse idriche a disposizione. «Ma perché a Vasto l’acqua viene data solo 9 ore al giorno e tolta per 15 ore? Chiediamo al presidente della Sasi e a tutti i responsabili del servizio una giustificazione all’evidente ingiustizia e di trovare una soluzione per non penalizzare così pesantemente la città», protestano i residenti di via Vittorio Veneto.
Non sono più contenti i commercianti e i ristoratori che stanno riaprendo i locali dopo due mesi di chiusura. I ristoratori ricordano che lavarsi spesso è una delle regole ripetute dai medici e dallo stesso governo per evitare il contagio da Covid-19. «Chiediamo al sindaco Francesco Menna di chiedere al presidente della Sasi un trattamento uguale agli altri comuni del territorio», affermano gli operatori. La Sasi a fine aprile ha annunciato la spesa di 3 milioni e 100 mila euro per rilevare le perdite idriche e sostituire le condotte vecchie. La speranza è che i lavori vengano eseguiti celermente. (p.c.)
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