Acqua razionata, riparte la protesta
San Salvo. Un ristoratore: ho pagato la bolletta di 3.390 euro ma non ho il servizio
SAN SALVO. Il 10 febbraio nell'annunciare la sospensione idrica, la Sasi parlava di riparazione urgente e di ripristino del servizio alle 13. In serata, però, diversi cittadini erano ancora senz’acqua. L'11 settembre è stato diffuso un altro annuncio. Tante le proteste. Un ristoratore rimasto all'asciutto ha protestato sfogandosi su Facebook. «Svegliarsi al mattino e scoprire che dai rubinetti non esce un goccio d'acqua, dopo aver pagato una bolletta di 3.390 euro, io non l'apprezzo», ha ironizzato amaramente l'operatore.
Nell'ultima settimana sono state davvero tante le proteste arrivate anche da Scerni, Villalfonsina e Casalbordino. Tutta colpa della rete idrica gruviera che si rompe in continuazione e disperde la metà della risorsa.
«Condivido il malumore per la criticità della situazione», dice Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd. «I problemi sono evidenti. Non posso però fare critiche alla Sasi che, anzi, sta cercando di migliorare la rete. Miglioramenti di cui sono testimone. Spero che molte risorse del Recovery abruzzese siano canalizzate sulle opere di approvvigionamento e distribuzione idrica. Da due anni, dopo il Masterplan e i finanziamenti arrivati dal governo, la Regione non si è mossa. Non ha fatto nulla, zero interventi e peggio ancora zero programmazione. Senza risorse economiche adeguate la Sasi non riuscirà mai a garantire le legittime esigenze dell'utenza».
Qualche mese fa, 28 sindaci scrissero una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte denunciando i gravi disagi creati dalle ripetute interruzioni della fornitura idrica. La situazione negli ultimi mesi è peggiorata.
La cosa più grave è che in questo periodo a causa della pandemia il bisogno di acqua è cresciuto. I cittadini dovrebbero lavarsi di più le mani, ma non sempre possono farlo. L'acqua, ormai, in condizioni normali viene erogata 11 ore al giorno su 24. In caso di rotture manca del tutto. Purtroppo il problema sembra irrisolvibile. Qualche sindaco pensa già di inviare una nuova lettera al nuovo premier Mario Draghi e alla Regione.
Da due anni è stato sollecitato un tavolo regionale per trovare fondi sufficienti a risanare completamente la rete. Il Vastese chiede di poter riavere l'acqua 24 ore al giorno. (p.c.)
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