Acqua, riunione della super commissione
Primo incontro della struttura consiliare sull’emergenza idrica. Marongiu (Pd): un nuovo serbatoio
LANCIANO. Si è riunita per la prima volta martedì pomeriggio la Commissione sull'acqua, formata dalla II e III commissione consiliare con i vertici della Sasi e volta ad approfondire le questioni relative all'approvvigionamento idrico sul territorio di Lanciano, per capire investimenti e lavori da fare e in corso, razionamenti. Questa “super commissione” è il frutto del consiglio comunale straordinario sulla crisi idrica fatto a Lanciano un mese fa. Per la Sasi presenti il presidente Gianfranco Basterebbe e l’architetto Giuseppe Fiorillo. E si è parlato di ricerca perdite e soprattutto delle contrade di Lanciano che soffrono la sete da anni, subiscono razionamenti continui e da giugno sono in emergenza con l’acqua tolta dalle 17 alle 6 e con giorni interi passati all’asciutto tanto che il Comune è intervenuto sistemando i serbatoi a Marcianese, Re di Coppe, Serre, Sant'Onofrio, Villa Pasquini e Rizzacorno.
«Ringrazio i presidenti di commissione Dalila Di Loreto e Gianluca D'Intino (FdI) per aver soddisfatto la richiesta dell'opposizione, avanzata alla fine del consiglio straordinario sull'acqua, di sfruttare le commissioni per un lavoro più puntuale sull'emergenza idrica e per una maggiore informazione sugli investimenti sul nostro territorio», dice il consigliere Leo Marongiu (Pd). «In particolare, oltre al resoconto delle attività e dei lavori in essere sul cerca-perdite con obiettivo di ridurre del 38% le perdite e sulla divisione in distretti di Lanciano per controllare meglio la distribuzione idrica, ridurre le zone da chiudere in caso di guasti, ci siamo soffermati sui lavori urgenti per il nuovo serbatoio di Marcianese/San Nicolino».
La minoranza dal 2021 propone di realizzare anche in compartecipazione con Sasi, un nuovo serbatoio a San Nicolino che richiederebbe un investimento di 200/300 mila euro per ridurre la sete nelle contrade. «Si è parlato del serbatoio ma anche della sostituzione delle reti nella zona», precisa Marongiu, «la Sasi è impegnata a valutare entrambe le soluzioni che possono essere anche complementari». E infatti Basterebbe proprio nel consiglio straordinario parlò dei 15 milioni Pnrr ottenuti per la ricerca perdite in 16 comuni tra cui Lanciano e disse che con i 10 milioni dati dalla Regione per l’emergenza idrica si realizzeranno 82 chilometri di acquedotto in una decina di Comuni e nelle contrade di Lanciano. «La commissione ha impresso una priorità ben precisa con un lavoro di coordinamento tra consiglieri comunali, assessorato lavori pubblici e Sasi che proseguirà», assicura Marongiu. «La prossima riunione di commissione è prevista a inizio anno e dovremmo avere il quadro degli interventi da fare in città». (t.d.r.)

