Acqua, stop a quattro giorni di difficoltà

23 Luglio 2023

Ripristinato il servizio idrico sulla riviera. Del Prete (Arap Servizi): un tavolo di emergenza per le crisi 

VASTO. Sono esasperati i residenti, gli operatori turistici e i gestori delle Rsa della riviera di Vasto e San Salvo per la mancanza di acqua che si è protratta per giorni. Fino al primo pomeriggio di ieri in contrada Stazione, a San Salvo, malgrado le rassicurazioni il servizio non era stato ancora ripristinato. Lo stesso sulla riviera vastese. L'acqua ha iniziato a tornare qualche ora dopo. Arap Servizi ha deciso di fare chiarezza. «Dalle 10 di sabato 22 luglio, Arap Servizi Srl, ricevuta la comunicazione dell’avvenuta riparazione dell’adduttore irriguo industriale da parte del Consorzio di bonifica Sud, ha ripristinato la portata ordinaria di acqua alla Sasi, ovvero, oltre 60 litri al secondo». A comunicarlo è stato l’amministratore unico di Arap Servizi, Nicola Del Prete.
«È bene», dice Del Prete, «che ci sia un po' di chiarezza sull’emergenza idrica che ha interessato il nostro territorio in questi ultimi giorni, come convenuto con il presidente di Arap, Giuseppe Savini. L' ingegnere Gianluigi Torino, responsabile tecnico, e tutti i suoi preziosi collaboratori e tecnici, hanno gestito la distribuzione delle acque di stoccaggio del nostro impianto di trattamento di San Salvo in una situazione critica, garantendo un flusso ridotto ma continuo di acqua sia alla Sasi che alle industrie. Alle 13.30 del 17 luglio scorso, il Consorzio di bonifica Sud ci ha comunicato che in serata avrebbe chiuso l’adduttore che porta al nostro impianto di San Salvo circa 170 litri di acqua grezza al secondo dal Trigno, per lavori di manutenzione straordinaria non rinviabili. E ci annunciava che i lavori sarebbero durati circa tre giorni. A questo punto, abbiamo pianificato una riduzione di portata per i successivi tre giorni. Prudenzialmente il nostro responsabile tecnico ha deciso che, a fronte dei 40 mila metri cubi di acqua stoccata nelle vasche di accumulo a San Salvo, era meglio razionalizzare l'acqua e gestirla per 4 giorni di crisi. Ed ha fatto bene, perché il Consorzio, il 20 luglio, ha comunicato che per la difficoltà dell’intervento, sarebbero state necessarie altre 24 ore prima di poter ripristinare la portata nell’adduttore. Dispiace anche a noi per il disagio che si è creato; per questa ragione sarebbe opportuno creare subito un tavolo di emergenza che possa gestire crisi impreviste come queesta», conclude Del Prete.
Intanto annunciano una class action contro l'Enel i commercianti vastesi e Codici, l'associazione dei diritti dei cittadini. I ripetuti e prolungati black out registrati venerdì hanno costretto molti commercianti di generi alimentari a buttare la merce. Diverse le disdette d'affitto da parte dei villeggianti.
L'arrivo a Vasto da Marche, Lazio, Molise e Puglia di gruppi elettrogeni sembra aver risolto il problema. (p.c.)
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