Acqua, teatini pronti alla protesta Ferrara: «Troppi disagi, è giusto»

Attese risposte sui lavori allo Scalo. Se non arriveranno, l’8 scatterà il presidio davanti alla sede Aca Il sindaco: «Sono vicino ai nostri cittadini, ma in caso di rimostranze non potrò essere accanto a loro»
CHIETI . L’Aca sostiene che al momento non ci sono criticità nella fornitura ma invita i Comuni a effettuare più controlli per evitare che si possano rendere necessarie chiusure notturne. Dall’altra parte i cittadini di Chieti scalo danno l’ultimatum all’azienda acquedottistica per i tanto attesi lavori che dovrebbero risolvere i problemi nella parte bassa della città: sette giorni di tempo per avere risposte chiare, altrimenti lunedì prossimo scatterà la manifestazione davanti alla sede della società che gestisce il servizio idrico. Nel mezzo c’è il sindaco Diego Ferrara, più volte duro con l’Aca, che oggi mostra tutta la sua solidarietà nei confronti della cittadinanza.
«GIUSTO MA NON CI SARÒ»
Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca si sono fatti portavoce della rabbia dei residenti dello Scalo: «Sono trascorsi due anni da quando ci fu detto che da lì a pochi mesi i problemi dello Scalo sarebbero stati risolti, ma così non è stato», hanno detto chiedendo risposte certe all’Aca oppure «il prossimo 8 agosto saremo sotto la sede a pretenderne». Una manifestazione che Ferrara giustifica: «Hanno ragione a protestare perché negli anni hanno sofferto e denunciato la carenza idrica e le interruzioni del servizio», dice il sindaco. «Idealmente e fattivamente sono vicino a loro e penso di averlo dimostrato in più occasioni», continua, «ma non sarò fisicamente accanto a loro nella protesta che potrebbe essere organizzata la prossima settimana, perché la mia stessa presenza istituzionale potrebbe essere in qualche modo strumentalizzata».
LA DELUSIONE DEL SINDACO
Ferrara ribadisce che i cittadini non dovrebbero mai essere privati di un bene essenziale come l’acqua e torna quindi sui lavori allo Scalo che, una volta ultimati, dovrebbero quantomeno ridurre le criticità nella parte bassa della città. «Sono deluso», afferma l’amministratore teatino, «per la tempistica non rispettata rispetto all’annuncio che l’Aca fece. Sembrava che le opere dovessero partire a primavera e invece ad agosto non sono stati ancora svolti».
LA RICHIESTA DELL’ACA
Il sindaco, poi, entra nel merito delle disposizioni urgenti inviate dalla presidente dell’Aca Giovanna Brandelli ai comuni soci. Viene chiesto ai primi cittadini di sensibilizzare la popolazione e attivare appropriate misure di controllo e prevenzione di usi impropri dell’acqua potabile per scongiurare la possibilità che si rendano necessarie interruzioni idriche nelle ore notturne. «Concettualmente le richieste sono giuste», afferma Ferrara, «però poi dall’altra parte bisogna mettere in atto quei meccanismi e fornire quelle strutture che facciano arrivare l’acqua potabile nelle case», ammonisce. «Mi aspetto dall’Aca», conclude il primo cittadino, «un maggior impegno per evitare la crisi idrica. Dovrebbe dimostrare una maggiore solerzia e comunicare meglio quello che sta facendo».
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