Acqua vietata per usi alimentari: ordinanza anche a Vasto Marina

13 Novembre 2021

Il sindaco Menna: dai consueti controlli microbiologici non c’è la conformità al consumo umano A San Salvo stop fino a domenica alla Marina e nell’area industriale. Problemi anche a Montenero

VASTO. Acqua non potabile: dopo il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, anche Francesco Menna e Simona Contucci, sindaci rispettivamente di Vasto e Montenero di Bisaccia, in Molise, hanno firmato un’ordinanza per il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi alimentari. Tutta la riviera da Vasto Marina a Montenero, compresa quella di San Salvo, dunque, non potrà bere o cucinare con l'acqua che esce dal rubinetto fino a nuove disposizioni. «Il provvedimento», spiega Francesco Menna è stato adottato a scopo cautelativo e a tutela della salute pubblica, dopo aver letto la nota del Sian, il Servizio alimenti e della nutrizione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, con la quale è stata comunicata la non conformità dell’acqua al consumo umano a seguito dei controlli microbiologici effettuati sui campioni di un rubinetto interno dell’impianto di trattamento delle acque del Coniv nella zona industriale di San Salvo».
LE CAUSEL'acqua che arriva nell'impianto proviene da Chiauci. Il percorso è lungo. A causare l'inquinamento potrebbero essere molti fattori, non ultimo le abbondanti piogge che in questi giorni sono cadute su Basso Abruzzo e sul Molise. «La causa è da accertare», spiegano sia Menna che la Magnacca. «Chi di dovere sta lavorando per questo. La cosa positiva», aggiungono, «è che grazie alla scrupolosa attenzione di Arap servizi e del Sian, l'anomalia è stata subito individuata e si è corsi subito ai ripari». In base ai prelievi di ieri i valori stanno rientrando nella norma.
I TEMPISalvo imprevisti, i sindaci potrebbero già da domani ritirare le ordinanze. I sindaci naturalmente aspettano i risultati dei prelievi e l'autorizzazione sanitaria per l'utilizzo dell'acqua a uso potabile che sarà rilasciata dal Servizio igiene, alimenti e nutrizione della Asl. «Va detto», precisa Magnacca, «che se i cittadini avessero bevuto quell'acqua non sarebbe successo nulla. Le irregolarità sono minime. Tuttavia dopo aver parlato con gli altri sindaci, abbiamo deciso che la cosa migliore era vietare a scopo precauzionale l'uso potabile per qualche giorno».
BLACK OUTIl divieto dell'acqua sulla riviera e nella zona di Piana Sant'Angelo è tuttavia coinciso con il black out idrico della Sasi a causa di una rottura nella condotta principale a Perano. Ancora una volta centinaia di famiglie di Vasto e San Salvo, ma anche molte attività si sono ritrovate senz'acqua. «Questo è il grave problema. Dobbiamo lavorare insieme», afferma Magnacca, «per ottenere e utilizzare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il problema idrico. È un’occasione irripetibile. L'acqua è una priorità. L'approvvigionamento idrico e la raccolta devono essere al primo posto di tutti gli interventi in questo territorio. L'acqua è una necessità di cui non possiamo fare a meno e purtroppo sempre più spesso scoppiano le emergenze. So che l'assessore regionale Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta regionale con delega al sistema idrico integrato sta lavorando per questo. Dobbiamo impegnarci per arrivare ad ottenere le risorse necessarie», conclude il sindaco di San Salvo.
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