Acquabella e Ripari di Giobbe da salvare

Ortona, il Comune avvia l’iter per ottenere 375mila euro. Sono fondi europei destinati alle bellezze dimenticate
ORTONA. Risorse per salvare le riserve naturali di Ortona, le bellezze dimenticate e abbandonate a se stesse. Il Comune ha inoltrato formale richiesta di finanziamento europeo per l'importo complessivo di 375mila euro a fondo perduto utilizzabili esclusivamente per la riqualificazione delle riserve naturali, i paradisi perduti della costa ortonese. Ecco come l'amministrazione cerca di ridare slancio a posti incantevoli come ad esempio Punta dell'Acquabella, alle prese con movimenti franosi che ne stanno causando la scomparsa. Ma ci sono località turistiche anche come i Ripari di Giobbe che potrebbero trarre vantaggio da questo importante finanziamento. La richiesta è arrivata con una delibera di giunta di lunedì, come spiegano gli assessori Luigi Menicucci, Francesca Licenziato e Simonetta Schiazza. «Si tratta di un’imperdibile ed eccezionale opportunità per valorizzare le nostre riserve naturali di Ripari di Giobbe ed Acquabella, punti di attrazione naturalistica e turistica tanto amate da tutta la nostra comunità, con un progetto di valorizzazione, tutela e fruizione delle stesse redatto interamente dai tecnici comunali che ringraziamo per la collaborazione» sostengono i tre assessori. «Tale progetto prevede, oltre alla cartellonistica e all'istituzione di un sito web, l'attesa sistemazione degli accessi al mare con il contestuale risanamento delle situazioni di smottamenti causati dai recenti eventi climatici». Così potrebbe essere sistemato il costone dell'Acquabella che si affaccia sul mare, un'area già soggetta a cedimenti che però ora sono diventati particolarmente estesi e preoccupanti. La frana, infatti, lambisce l'unica strada che scende giù all'antico borgo dei pescatori e al porticciolo. Se non dovesse arrestarsi, il rischio è che la stessa strada possa cedere del tutto rendendo impossibile il raggiungimento del tratto costiero. «L'attuale situazione presenta un pericolo reale per le persone che si recano, spesso inconsapevoli del rischio che corrono, presso il borgo e la spiaggia dell'Acquabella», aveva denunciato qualche settimana fa al Centro un residente dell'affascinante borgo della località ortonese. La speranza è che a breve qualcosa posso essere fatto per salvare le bellezze della costa: «Contiamo», puntualizzano gli assessori Menicucci, Schiazza e Licenziato, «di poter ricevere entro il mese di marzo una celere risposta per l'accoglimento della nostra proposta».

