Addio a Caronno, simbolo dei rossoneri

21 Marzo 2019

Lanciano in lutto per la scomparsa del factotum della società: stroncato da una malattia a 42 anni

LANCIANO. È venuto a mancare ieri mattina all’età di 42 anni, dopo un breve periodo di malattia, Giuliano Caronno, una vera e propria istituzione del calcio lancianese. In città era conosciuto da molti con il nomignolo di “Giuliano il raccattapalle”, che gli è rimasto cucito addosso da quando, giovanissimo, raccoglieva i palloni a bordo campo durante le partite del Lanciano. Negli anni è stato poi una sorta di mascotte un po’ per tutte le squadre cittadine. Dall’Esposito di Villa delle Rose al Di Meco del quartiere Santa Rita, passando per Re di Coppe, ha collaborato regolarmente sia con la Spal sia con la Marcianese, oltre che con la principale squadra di Lanciano e diverse scuole calcio. Persona di gran cuore, sempre disponibile e sorridente, Giuliano era un factotum ogni volta che si trattava di giocare: segnava il campo, sistemava le bandierine, puliva gli spogliatoi, si preoccupava dei palloni, faceva da magazziniere o da segnalinee. Qualsiasi cosa facesse, la faceva sempre di buon piglio e con professionalità. Con lui sono praticamente cresciuti tutti i ragazzi che hanno frequentato una scuola calcio, come pure è stato un volto amico per chi si cimenta ancora nei campionati amatoriali.
In segno di cordoglio, ieri è stato osservato un minuto di raccoglimento allo stadio prima della semifinale della coppa Italia di Promozione tra Lanciano e Casalbordino, e dopo la partita una delegazione della squadra ha fatto visita alla camera ardente allestita nell’hospice Alba Chiara. È qui che Giuliano Caronno si è spento: vi era stato ricoverato nelle scorse settimane, dopo che aveva avvertito un malore e gli accertamenti gli avevano diagnosticato un male incurabile. Lascia i genitori Dino e Gabriella, la sorella Maria Grazia, il cognato Fatos e i nipoti Martina e Deniel. I funerali si svolgono oggi alle 10,30 nella chiesa di Sant’Antonio. (a.r.)