Addio a Di Fabrizio, una vita in corsia per aiutare i pazienti

9 Gennaio 2021

Ortona. L’ospedale Bernabeo piange l’infermiere di 61 anni: era ricoverato a Chieti con il Covid Lavorava nel reparto di Lungodegenza colpito a dicembre da un focolaio. Il dolore dei colleghi

ORTONA . Ha lavorato all’ospedale di Ortona assistendo i pazienti con un impegno che andava oltre quello professionale. In corsia dedizione e amore per i degenti lo hanno sempre contraddistinto. Ma stavolta è stato lui a ricevere per settimane il conforto di colleghi, amici, conoscenti, che hanno sperato fino all’ultimo di poterlo rivedere. Purtroppo così non è stato: Tommaso Di Fabrizio, 61 anni, non ce l’ha fatta: è morto con il Covid-19.
L’infermiere ortonese lavorava all’ospedale Bernabeo nel reparto di Lungodegenza, dove lo scorso mese di dicembre si è registrato un focolaio di coronavirus con complessivi dodici pazienti e quattro operatori positivi. Lui è stato uno di quelli a dover fare i conti con il virus e le sue condizioni di salute sono andate con i giorni peggiorando fino a giovedì, quando si è spento all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
Lascia la moglie Paola, il fratello Massimo, tanti colleghi e amici che lo apprezzavano. In molti hanno espresso vicinanza in questi giorni: ci sono stati messaggi di incoraggiamento anche attraverso cartelloni con la scritta «Forza Tommy», ma purtroppo non c’è stato niente da fare. «Il Covid-19 lascia un altro doloroso vuoto nella famiglia della Asl Lanciano Vasto Chieti: Tommaso Di Fabrizio, 61 anni, infermiere in servizio nella Lungodegenza dell'ospedale di Ortona, ha combattuto per giorni contro il terribile virus che ancora una volta si è rivelato implacabile», sono le parole che arrivano dall’azienda sanitaria locale. «Fino all'ultimo tutti i colleghi hanno sperato e, sia pure a distanza, non gli hanno fatto mancare il loro sostegno. Oggi non bastano le parole per descrivere lo smarrimento, il dolore di non poter più lavorare accanto a Tommaso, un professionista competente e irreprensibile, un amico che, con la sua simpatia e le immancabili battute, sapeva rendere lieve anche un pesante turno di lavoro. La direzione del Servizio aziendale professioni sanitarie (Saps) e la direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, a nome di tutti i dipendenti e collaboratori dell’azienda, si stringono alla moglie Paola, ai familiari, amici e colleghi ai quali esprimono grande affetto e cordoglio».
Oggi nella cattedrale di San Tommaso, sono previsti i funerali.
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