Addio a don Guido Muore a 87 anni il mago del gelato

Dal bar Dolomiti al Nettuno, venivano anche da Pescara per gustare i suoi coni alla crema. Oggi i funerali alla Trinità
CHIETI. Amava le cose buone, le serviva ai clienti con il sorriso sul volto. Guido Di Salvatore, per tutti don Guido, se n’è andato via per sempre ieri notte dopo un malore nella sua abitazione in viale Europa. Il mago del gelato è morto a 87 anni. Era un artigiano d’altri tempi don Guido che provava un piacere immenso quando ti porgeva un cucchiaino con quel gelato alla crema appena fatto che faceva salire a Chieti anche i pescaresi per quanto era buono. Iniziò la sua carriera in sella a una bicicletta che spingeva un carrello. Fece la gavetta così, don Guido, prima di aprire il bar Le Dolomiti a metà di corso Marrucino. Erano gli anni Cinquanta quando, ogni mattina, scendeva a Chieti dalla montagna un omino con la frutta freschissima. E con quelle primizie, il mago del cono iniziò a preparare i primi gelati alla frutta che conquistarono il palato dei teatini. Ecco, si può dire che don Guido, con la sua sapienza nel confezionare i gelati, prese la città per la gola, nel senso più buono e gustoso della parola. E fu così che il suo secondo bar divenne un punto di riferimento per l’intero Abruzzo. Era il bar Nettuno, regno del gelato e dei dolci, che poteva competere alla pari con i Camplone ed i Berardo, grazie all’esperienza di un uomo che si è fatto da sé. E che in quel bar, all’incrocio tra via XXIV Maggio e viale Europa, ha insegnato l’arte del buon gelato a decine di apprendisti diventati poi, a loro volta, baristi di qualità. Generoso negli insegnamenti, scrupoloso nella gestione della sua attività e sensibile da emozionarsi anche per le cose semplici, don Guido lascia una famiglia unita, la moglie Anna, i figli Pierluigi e Giancarlo, le nuore e i nipoti, e un’indescrivibile dolcezza di cose perdute. Oggi alle 10 i funerali alla Trinità. (l.c.)

