Addio a Frini, lo storico numero 10 è morto a 90 anni

17 Agosto 2019

LANCIANO. Si svolgono questa mattina alle 10 nella chiesa di Olmo di Riccio i funerali di Giovanni Frini, venuto a mancare ieri all’età di 90 anni, conosciuto in città per la sua attività di...

LANCIANO. Si svolgono questa mattina alle 10 nella chiesa di Olmo di Riccio i funerali di Giovanni Frini, venuto a mancare ieri all’età di 90 anni, conosciuto in città per la sua attività di assicuratore e volto notissimo dello sport locale per la sua militanza nella Virtus Lanciano negli anni ’50. Proprio grazie al calcio, Frini si era stabilito a Lanciano. Originario di Cesena, arrivò in Abruzzo nel 1955, quando i rossoneri giocavano nel massimo torneo regionale: la categoria si chiamava Promozione, e da qui si accedeva in Quarta serie. Il club da alcuni anni tentava vanamente di vincere il campionato, molto più competitivo rispetto all’attuale Eccellenza: la divisione superiore era infatti composta da otto anziché nove gironi come oggi, mentre la serie C era a girone unico. A Frini, acquistato dal Manfredonia, l’allenatore Dante Lacorata affidò la maglia numero 10: nel ruolo che all’epoca veniva definito “mezzo sinistro” giocò 27 partite e segnò 6 reti. L’anno successivo tornò a Manfredonia, per poi rientrare a Lanciano nel 1957-58, con la Virtus ancora in Quarta serie. Disputò 17 gare e realizzò 3 gol, prima di trasferirsi al Termoli, dove nel 1958-59 vinse nuovamente il campionato regionale.
Appese le scarpette al chiodo, iniziò con la moglie Lucia l’attività di assicuratore che ha sede tuttora in corso Trento e Trieste, e che viene portata avanti dal figlio Giuseppe; la figlia Daniela invece lavora come avvocatessa. Anche dopo aver smesso di giocare, Frini era rimasto molto legato ai colori rossoneri: spesso ha partecipato a partite tra vecchie glorie, mentre nel marzo scorso, in occasione dell’avvio delle celebrazioni per il centenario del calcio lancianese, è stato ospite alla manifestazione del Lanciano Calcio al teatro Fenaroli.
Andrea Rapino