Addio a Gianni, gigante buono del tribunale

17 Giugno 2018

Pontrelli trovato morto in casa a 62 anni: era una colonna dell’ufficio del gip. Domani i funerali

CHIETI. Gli era stata appena diagnosticata una brutta malattia, che però avrebbe potuto curare con terapie ad hoc. Quelle cure Gianni Pontrelli, 62 anni, non è riuscito nemmeno a iniziarle. È morto venerdì scorso nel suo appartamento alla Colonnetta, dove abitava da solo dopo la morte del figlio, tre anni fa, e della moglie, due anni fa.
In tribunale, dove lavorava da una ventina d’anni, lo chiamavano il «gigante buono». Il soprannome gliel’aveva dato una bimba incontrandolo. «Era una persona molto amata e molto stimata», dice la responsabile della struttura amministrativa del tribunale teatino Dora Di Giovannantonio, «è stato con noi prima come lavoratore socialmente utile e poi è stato assunto. Gli volevamo tutti bene». Lavorava all’ufficio del gip, al secondo piano, dove ieri mattina tutti i colleghi erano scossi e addolorati. Era attaccatissimo alla sua famiglia e, dietro la sua faccia che sembrava imperturbabile, non si rassegnava alla perdita del figlio e della moglie. Il suo corpo sarà cremato, come quello dell’adorata moglie Katia Giannini, di cui proprio nella giornata di oggi ricorre l’anniversario dei due anni dalla morte, come si legge nei manifesti mortuari fatti affiggere dal marito in questi giorni in sua memoria.
Pontrelli è stato trovato morto steso a terra, sul pavimento di casa, a poca distanza dell’uscio di casa, venerdì scorso dai vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare il portone per entrare nell’appartamento. A chiamarli è stata la sorella Roberta, allertata a sua volta da una collega del tribunale che stava telefonando all’amico per sincerarsi delle sue condizioni di salute e non aveva ricevuto risposta.
I funerali si terranno domani alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Madonna degli Angeli. (a.i.)